Ani Di Franco riscalda i cuori di Milano

Da riot girl a mamma. Rieccola ad emozionare l'Italia con il suo sorriso di sole e grandi chitarre speciali

Riecco Ani Di Franco dopo due anni di assenza dalla scena italiana a deliziare un Rolling Stone denso di suoi appassionati, in trepida attesa, mentre si domandano "Chissà quale sorpresa ci riserverà la nostra Ani?".

RIOT MUM - La sorpresa più grande, per chi non lo sapesse già, è che la riot babe di Buffalo è oggi una riot mother... Eh, già perchè a inizio 2007 ha dato alla luce la dolce Petah Lucia. "Ora bevo acqua - dice Ani sorridendo e un po' incredula di se stessa, portando alla bocca una bottiglietta - Aaah, acqua! Adesso sono una mamma...". Niente eccessi, nè stravaganze. Abbandonati ormai da anni i lunghi e multicolor dreadlock, i suoi capelli cadono lunghi, sciolti, sulle spalle, tinti di rosso solo sulle punte. Canottiera scura e pantaloni morbidi chiari, i suoi tatuaggi e un sorriso grande come le sue chitarre. Dice che le piace molto la città di Milano, che è cosmopolita in confronto a Buffalo.

IMPEGNO ED EMOZIONE - Dal 1990 ha pubblicato un album all'anno, se non di più... Proprio per questa sua feconda creatività e per assecondare i propri tempi di produzione Ani ha fondato una casa discografica, la RighthouseBabe. La serata al Rolling Stone l'ha vista alternare storiche ballate folk a brani più rock, con continui cambi di chitarre, per il fatto che Ani ha un modo tutto suo di accordarle, fuori dai canoni... per ogni canzone serve infatti una chitarra diversa. Sul palco con lei solamente contrabbasso e batteria per un live pregno di emozioni. Ani Di Franco è sicuramente una musicista e una donna che non rientra in nessuno schema e come dice lei "La musica folk non è una chitarra acustica. Io uso la parola "folk" in riferimento alla musica punk o al rap. È un'attitudine, la consapevolezza di un'eredità, è una comunità." Molti dei suoi pezzi sono autobiografici, ma anche fortemente politici, impegnati in svariate questioni sociali come il razzismo, il sessismo, l'abuso sessuale, l'omofobia, i diritti riproduttivi, la povertà e la guerra. Ani, dal sorriso radioso come il sole, ha riscaldato i cuori di Milano.

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