Alanis Morissette concerto Milano

Alanis Morissette, un tuffo negli anni Novanta

L'emozionante live della cantante canadese all'Ippodromo. Tra vecchie hit e brani di prossima uscita

Il sorriso è sempre lo stesso, luminoso e sincero. I capelli sono lunghissimi. Proprio come eravamo abituati a vederli negli anni Novanta. La voce è più calda e meno tormentata. Da poco mamma, Alanis Morissette è tornata: dopo quattro anni di assenza dai palchi italiani, il 18 luglio ha fatto tappa all'Ippodromo, in occasione di City Sound. La cantautrice canadese, in uscita a fine agosto con l'album Havoc and Bright Lights, ha anticipato dal vivo alcune tracce della sua ultima creatura musicale, oltre ai pezzi storici che l'hanno resa una delle artiste più stimate a livello mondiale.

WELCOME BACK - Da vera star, Alanis si fa attendere: il concerto comincia con 45 minuti di ritardo e, sul primo brano, I Remain, la sua voce risuona dolce nell'aria, ma di lei non c'è alcuna traccia. È con Woman Down, contenuta nel nuovo lp, che si presenta sul palco. Il boato del pubblico non tarda ad arrivare. Il suo look è da rocker pura: jeans, stivaletti, maglietta e gilet. Si concede qualche vezzo con gli strass che percorrono la lunghezza delle gambe e, più avanti, con una favolosa chitarra elettrica tutta glitterata, scintillante d'oro. Sembra la Morissette degli esordi: la giovane disposta a mettersi a nudo, a raccontare stati d'animo ed emozioni senza mezzi termini. Ecco allora in scaletta i brani del pluripremiato Jagged Little Pill, primo lavoro internazionale dell'artista, datato 1995: una scia sonora riporta indietro negli anni con All I Really Want e con la canzone-manifesto You Learn. Il coinvolgimento è al massimo e un pubblico trasversale, di tutte le età, canta con lei l'amore per la vita e la lezione esistenziale targata Nineties. La platea è pronta per un set in cui l'atmosfera si fa intima con Guardian (primo singolo del nuovo cd), Flinch e Forgiven.

SO NINETIES - Intanto, il palco si riscalda e la cantante corre su e giù. Hands Clean rende definitivamente complice il pubblico e, sulle prime note di Ironic, tutti cantano e si scatenano. L'amato brano suona sempre attuale, chiosando con semplicità le beffe della vita. Il live della Morissette è un incontro, un confronto musicale in cui emerge la dimensione cantautorale dell'artista: l'emozione è grande quando suona la fisarmonica su un'altra hit storica come Head Over Feet o quando intona la rabbiosa You Oughta Know, pezzo che l'ha portata al successo, oggi epurata dal rancore degli anni Novanta ma cantata con la stessa grinta. Tratta dall'album di prossima uscita, la movimentata Numb chiude il set. Ma Alanis sorprende tutti concedendo ben due bis: non poteva mancare un ulteriore tuffo nel passato con Hand in My Pocket, ballata dagli echi folk interpretata con grande intensità. Mentre Uninvited incornicia il duplice animo della cantante: si passa dal suggestivo attacco voce e piano alla chiusura strumentale, sulla quale la canadese si scatena, scuotendo la testa e la sua lunghissima chioma. Da vera rocker.

Generosa e intensa, la Morissette non si risparmia quanto a ringraziamenti. Il live non poteva che chiudersi con Thank U. La positività è nell'aria e il significato di questo brano, per chi ascolta, non è mai apparso così chiaro e profondo.
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