Lifestyle

Minimal techno

Elettronica da intellettuali per un party cool!

Ormai un fenomeno affermato più che una novità, la "minimal-techno" si è riservata un posto d'onore all'interno del panorama dance mondiale. Storia di un successo nato, non per caso, dall'esigenza di dare una svolta ad una fase poco fertile dal punto di vista musicale e che ha segnato (forse definitivamente) la musica elettronica, tra dj superstar e party pazzeschi.

ORIGINI – La cosiddetta "minimal techno" (definizione che tra l'altro non piace molto agli addetti ai lavori) è la più stretta parente dell'elettronica primordiale, dell'elettronica
inventata dai Kraftwerk nei lontani anni '70, ripresa e sviluppata in "real-techno" dagli americani negli anni '80, a Detroit, "The Motor City", la città delle macchine e dei bulloni...

CARATTERISTICHE – Esploso definitivamente la scorsa estate, dopo anni di sperimentazioni e consensi, il suono "minimale" è caratterizzato dalla classica cassa 4/4 e da pochi suoni, quasi mai banali e scontati. Un suono molto particolare, essenziale, che prende subito la mente e il corpo, molto più leggero e ballabile della techno più pura e molto più sensuale della musica underground, quella più vicina alla cultura rave per intenderci. Un mix coinvolgente a cui non hanno resistito i nottambuli più incalliti di tutto il mondo che ne hanno adottato lo stile di vita.

CHI LA SUONA – La maggior parte dei dj hanno orientato le loro selezioni verso questo filone, un po' per passione, un po' per moda, un po' per... non perdere il lavoro... Ci sono però naturalmente i pionieri del "minimal techno sound" come i cileni Luciano e Ricardo Villalobos, il tedesco Loco Dice e il canadese Richie Hawtin, solo per citare i più noti
al grande pubblico (la lista è veramente lunga!). Oltre alla scuola tedesca, anticipatrice del genere, è molto attiva e fruttuosa quella sudamericana che, vista la propria identità caliente e latina, mescola i suoni tipici di quella terra, come la samba e la chitarra spagnola ad esempio, all'impostazione europea, creando quel suono inconfondibile che ha fatto impazzire il mondo intero.

DOVE SI BALLA – La minimal techno ha fatto la fortuna di diversi club in Europa e viceversa. Il Panorama bar di Berlino (www.berghain.de) è stato il club dove
questa musica si è sviluppata e dove suonano da molti anni i migliori e più innovativi dj. Questo genere musicale è stato da subito associato alle feste più cool ed entusiasmanti del mondo, come il "Circoloco" al Dc10 di Ibiza (www.myspace.com/dc10circoloco) o il "Cocoon" all'Amnesia sempre a Ibiza (www.cocoon.net), binomi che da qualche anno stanno dettando legge sulla scena dance mondiale. In Italia è molto diffusa ed è possibile ascoltarla in club storici come il Kama Kama (Marina di Pietrasanta, Lucca), Tenax (Firenze), Coccoricò (Riccione). A Milano da segnalare alcuni venerdì ai Magazzini Generali (serata "JetLag"), la serata "TheFlame" all'Amnesia, o le serate itineranti "Magma 65".

OGGI – Il suono minimale è ormai considerato come un fenomeno cool! Per questo non bisogna sorprenderci se molti stilisti, ad esempio, scelgono per i loro party e per le loro colonne sonore artisti più ricercati appartenenti magari a questo genere. Come tutte le tendenze anche la minimal techno sta subendo un'evoluzione e si sta dirigendo verso sonorità più funky adatte a tutte le ore della giornata. Perché il party perfetto inizia con la luna, ma finisce con il sole.

© Copyright Milanodabere.it - Tutti i diritti riservati
  • ARGOMENTI