La Scapigliatura a Milano

Milano è scapigliata?

Contrasti, scorci, citazioni e spunti: arte e letteratura danno forma alla città amata e amante degli Scapigliati

Ciurme di giovani chiassosi persi nelle osterie pregne di vizio e cultura. Girovaghi fra caffè, vie oscure e scorci luminosi in una vorticosa città tentacolare. Bohemienne ed esteti, gli Scapigliati fecero di Milano, nella seconda metà dell'800, una vera alcova. Cosa rimane, oggi, di quell'allure, trasposta in romanzi e tele memorabili?

ISPIRAZIONI IN CITTÀ - La ricerca di un bello contorto e contrastato prendeva avvio da svariate cellule cittadine. Le case di ringhiera lungo i Navigli, con donne annoiate e pensanti nei polverosi cortili. Dipinte allora da Camillo Rapetti e oggi immortalate, forse, da turisti distratti. I giardini nascosti dei palazzi di fasto nobiliare, come Palazzo Crivelli. La spensieratezza di Brera, carpita dagli acquerelli di Giovanni Segantini, amante della Via San Marco che ancora oggi palpita. Le linee dei tram cittadini, nei pressi del Carrobbio, rivissute dai tratti di Mosè Bianchi. Il manto di neve che ammanta e cela superfici e colori.

BIRICHINI QUESTI SCAPIGLIATI - Erano e sono luoghi di passioni, cultura, vizio e silenzio. Tutto velato da una pacata malinconia. Tutto inesauribile fonte di una nuova poetica cittadina, che si alimentava anche in altri luoghi: i Bastioni di Porta Venezia, Via Lanzone e Piazza Duomo, ammaliatrice quando, il 18 marzo 1879, risplendeva per la nuova illuminazione elettrica. Ecco allora lo slancio creativo delle vedute in notturna: i lampioni dialoganti con luna, stelle e pensieri birichini - gavroches, come narravano gli stessi letterati scapigliati.

IL PASSATO PLASMA L'OGGI -Trascorso un secolo e mezzo, sfiorare le decorazioni parietali che ornano la facciata di Palazzo Turati ravviva i sensi. Il tocco dello scultore Giuseppe Grandi rivive anche nel monumento di Piazza 5 Giornate, complessa allegoria realista dove le cinque giornate rivivono in cinque donne discinte, disposte intorno alla base da cui si alza l'obelisco, coi nomi dei caduti incisi nel bronzo.

SUGGESTIONI - Cercate, nel Cimitero Monumentale, le numerose sculture funebri di Medardo Rosso, altro esimio rappresentante della corrente scapigliata, anch'egli sepolto in questo grande museo a cielo aperto. I suoi volti senza tempo ed età sono sospesi in un limbo. Forse alla ricerca di altri luoghi, destinati all'oblio, che però suggeriscono storie di una città. Scapigliata. 

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