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I luoghi di "Unhappy Hour"

Dal libro di Andrea Indini, una riflessione sui giovani milanesi fra locali e luoghi cult in città

Un libro che parla di Milano, che parla ai milanesi, perchè li descrive, nelle loro abitudini, vizi e virtù. Unhappy hour di Andrea Indini è un romanzo inchiesta sui giovani della "Milano bene" che apre una finestra da cui si può guardare, grazie alle raffinate descrizioni di luoghi, atteggiamenti e situazioni, il giovane popolo milanese che mi muove nella città. Come si legge nel libro "Milano deve entrarti nelle vene: va vissuta e amata (o odiata, a seconda dell’occorrenza), va sudata e pianta". 

RISTORANTI, LOCALI E DISCOTECHE – Tra le righe incontriamo il ristorante Giallo di via Milazzo, dove Cecilia, una delle protagoniste, festeggia il compleanno. Da via Ripamonti al ristorante Amici del Liberty di via Savona 20, teatro delle cene dei ragazzi di Unhappy hour. Non poteva mancare il Bobino di piazza Cantore, locale dove il 27 maggio alle 19.30 ci sarà la presentazione ufficiale di Unhappy hour: "Andrea parcheggiò la Mini lungo la Darsena […] Quando entrò al Bobino era certo che Daffo e Manuela non fossero ancora arrivati, così andò a ordinare una Corona e aspettò con pazienza". Presenti all'appello anche le discoteche, come lo Shocking ai Bastioni di Porta Nuova.

CULT-URA A MILANO –
Nel libro c'è una panoramica dei luoghi tipici della "milanesità" dai Navigli a Brera, dalla Borsa alla Stazione Centrale, dalla cultura allo shopping. C'è Santa Maria delle Grazie, sempre affollata di turisti in coda per il Cenacolo. E poi ci sono le vie dello shopping milanese, dove sfrecciano in motorino Andrea e Cecilia, i protagonisti del libro, "da Gemelli in corso Vercelli si spostarono da Paul Smith in via Manzoni. Infine legarono il motorino in fondo a via Torino e passarono da Pourple a Custo, da Mauro a Combo. Un negozio via l’altro".

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