Gemellaggi musicali

Dopo il duo della scorsa estate Bennato-Britti, arrivano a Milano Umberto Tozzi e Marco Masini. Scommessa vinta!

Umberto Tozzi e Marco Masini, sotto il segno del motto "l'unione fa la forza", arrivano in concerto al Teatro Nuovo: due ore di musica con due generazioni a confronto. 

GEMELLAGGI MUSICALI L'incontro tra musicisti è sempre stata un'accattivante tentazione, adesso anche per il mercato italiano. La tentazione non è stata tanto nei duetti degli album - abbonderebbero i titoli - bensì nei tour. All'estero c'eravamo abituati, ma in Italia i gemellaggi non sempre sono stati di buon auspicio. Sfogliando il calendario degli ultimi quindici anni, ci viene in mente il tour che nel 1994 ha messo assieme Pino Daniele, Jovanotti e Eros Ramazzotti.  Tutto sold-out nei principali stadi italiani, così come è accaduto diversi anni dopo per il musicista partenopeo al fianco di Fiorella Mannoia, Ron e Francesco De Gregori. Personalità e impronte arstiche diverse che si confrontano sul palco, mettendo in primo piano il gioco di squadra.

DUETTI -  Per i duetti è stato sempre più complicato, anche perché il narcisismo a volte prevale e non giova al gemellaggio in questione. La scorsa estate è stata dominata da un insolito incontro: Eduardo Bennato e Alex Britti. Una canzoncina scritta a quattro mani, con un motivetto da canticchiare sotto l'ombrellone, e così il rocker partenopeo e il chitarrista romano si sono ritrovati a cantare sullo stesso duo. Al di là delle spiegazioni o motivazioni artistiche che ci possono arrivare, con la benedizione delle case discografiche, a volte si ha la sensazione che certi incontri girano troppo sulla giostra del marketing. Quest'anno un senior e un mediano della musica italiana hanno deciso di fare la stessa cosa. Si chiamano Umberto Tozzi, già idoneo ai sodalizi (formidabile assieme a Ruggeri e Morandi), e Marco Masini. 

TOZZI-MASINI -  Se il pubblico milanese si aspettava due personalità distinte, ha sbagliato concerto. I due hanno subito messo le cose in chiaro dal palco del Teatro Nuovo: "Era il mio tastierista nel 1988 nel mio concerto all'Albert Hall di Londra. Ho sentito in anteprima già alcuni suoi pezzi ed ho pensato: farà strada", racconta Tozzi a proposito di Masini. Poi la voglia di ritrovarsi sulo stesso palco e l'idea di suonare insieme. Consapevoli che i gemellaggi rischiano di essere finti, costruiti e finire nel dimenticatoio, i due ce l'hanno messa tutta per dimostrare il contrario. Si può ancora trovare il modo di divertirsi sotto i riflettori, facendo ironia, scambiandosi battute, ma soprattutto giocando a ping pong con le canzoni. Oltre ai tre inediti Come si fa?, Anima italiana e Arrivederci per lei, il pubblico ha cantato in coro vecchi successi: dalla hit di Tozzi Io camminerò, cantata da Marco Masini, al meglio del cantautore toscano. Disperato, Ci vorrebbe il mare e Perché lo fai nell’interpretazione di Tozzi, o Ti amo, Gloria e Gli altri siamo noi, con la voce di Masini confermano che le canzoni restano tali. Non mancano i duetti con Si può dare di più e Gente di Mare, mentre alla fine ognuno si riappropria della sue canzoni. Molti teenager in sala e il duo vince la scommessa, spruzzando gocce di revival anni ottanta e novanta.

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