Lifestyle

Cocktail a volontà

Allo zenzero, alla frutta, al cioccolato, pestati, colorati, internazionali o balneari! I cocktail in mille modi nei locali di Milano

Banditi gli aperitivi delle grandi azzuffate/abbuffate, in cui la qualità dei cocktail è solo un retaggio di anni gloriosi, in alcuni locali di Milano i barman si prendono la rivincita contro l'usanza che da anni ha avvilito la loro arte.

Ecco allora il nostro suggerimento. Un percorso nei locali di Milano alla ricerca dei cocktail più gustosi o più originali. Noi ve ne segnaliamo alcuni, provati e "approvati". A voi la scelta.

"Pour Homme" dall'intensa fragranza di alloro, "Pour Femme" dalla delicata essenza di rosa, "Saigon" e "Guadalupe" dai profumi orientali dello zenzero fresco e dell'alchechengi: sono i nomi dei Lounge Drink Perrier creati da Linda Puoviæ, ex bar manager del Diana Majestic. Dall'alto potere dissetante, sono in grado di soddisfare tutti gli appassionati delle fresche novità, pronti a colpire non solo il gusto, ma anche la vista e l'olfatto, grazie ai colori e agli odori degli ingredienti speziati.

Lo "Spring G Lounge" lo potrete bere se siete in pieno centro, al G Lounge ovviamente (via Larga 8), dove in passato si ritrovavano i gerarchi fascisti; oggi invece si presenta con una veste del tutto nuova, e resta uno dei templi dei party più fashion. Questo cocktail di primavera molto agrumato, è a base di Aperol , Vodka, Maracuja , Succo di limone , Sciroppo di lime, Succo d'arancia.

Ma a giugno si preferiscono i Navigli, dove i locali sistemano i dehor e danno una ventata d’aria nuova agli ambienti. Allora in un percorso alla ricerca dei migliori cocktail milanesi non può mancare lo Spazio Movida (Via Ascanio Sforza 41), dove  i barmen Davide Ferraris, Luca Caldarola e Stefano Valenti, ottima formazione e viaggi di aggiornamento all’estero, si divertono a stuzzicare i clienti con ottime miscele e dei gran sorrisi. Tra i vari da assaporare ne menzioniamo uno davvero goloso. E' "Raspberry Chocolate Martini": lamponi, Mozart Chocolate Liqueur, Chambord, spolverata di cioccolato fondente grattugiato, et voilà, eccolo servito in una coppa Martini decorato con uno spiedino di lamponi.

Suggeriamo di concludere il vostro tour al Bar Basso (via Plinio, 39), dove avrete modo di conoscere colui che "sbagliò il Negroni": Mirko Stocchetto, che anni fa, mentre preparava un Negroni ad un cliente, prese la bottiglia sbagliata e invece di versare il gin versò lo spumante. Nacque così il "Negroni sbagliato": il risultato fu talmente apprezzato che oggi è richiestissimo e tutti i barman di Milano lo sanno fare. Al Bar Basso lo potrete gustare direttamente preparato dalle mani del figlio dell’ideatore, perché lui, il grande capo, purtroppo non è più al bancone, ma alla cassa, pronto a ricevervi con la disponibilità e la cortesia dei grandi saggi!

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