Cena in scena

Un palcoscenico, due attrici, un pianoforte e mirabili leccornie: ecco gli ingredienti per una serata emozionante

Chi ha detto che a teatro le mani servono solo per applaudire, ora cambierà idea. A darne conferma è uno spettacolo intrigante e goloso, che racconta di una Parigi di fine Ottocento, mandando in scena, fra momenti di vita bohémien, sia le vicende di una delle artiste più trasgressive di quel tempo, sia un appetitoso menu a tema. Da assaporare, cucchiaio e forchetta tra le dita, durante la rappresentazione di domenica 2 aprile, alle ore 20.00, presso il Salone degli Affreschi della Società Umanitaria di via Daverio 7 a Milano, a corredo della rassegna Arte da Mangiare. Del resto già il titolo lascia presagire istanti deliziosi: A tavola con gli impressionisti, ecco servita… Suzanne Valadon!, frizzante lettura in prosa della storia di uno stile che ha fatto epoca. Marta Galli e Valeria Ferrario, le attrici protagoniste, conducono il pubblico per le vie di Montmartre, dentro café e bistrot e tra i balli vertiginosi del Moulin Rouge, passando dagli atelier di Monet, Manet, Degas e Renoir. Leitmotiv è l'esistenza stravagante e coraggiosa di Suzanne Valadon, modella e amante appassionata di Renoir e Toulouse-Lautrec nonché del musicista Erik Satie. Amori talvolta fulminei e irrompenti, talaltra dolorosi e struggenti.

Travolgente è di certo la cena proposta durante la narrazione. Gli spettatori hanno il privilegio di assaggiare le prelibate vivande preparate dal Visconti Art Fooding & Creative Banqueting. Un'apoteosi di profumi e sapori firmate da un gruppo di lavoro che ha saputo trasformare la realtà banchettistica in emozioni pure, capaci di sedurre vista, olfatto, gusto e tatto in un vero e proprio coinvolgimento sinestesico.

E capita anche in questo caso, con mirabilia tutte da mangiare: crudité in pinzimonio, mousse di caprino, flan di parmigiano, mousse di salmone, mousse di gamberetti e assaggi di aringhe per antipasto; zuppa di cipolle alla parigina e timballino ai tre colori (tre diversi tipi di timballo di riso con verdure) per primi; cosciotto d'agnello con verdurine julienne per secondo e uova e sorprese (uova di cioccolato fondente ripiene di mousse dolci al cioccolato e alla frutta) per dessert. Un crescendo di suggestioni per occhi e gola.

L'udito è invece solleticato dalle suadenti note del Maestro Michele di Toro, concertista nei più prestigiosi teatri nazionali e internazionali e in jazz club affermati. Per l'occasione esegue al pianoforte, e dal vivo, un repertorio musicale di fin du siècle. E così, brani di Ravel, Debussy ed Erik Satie divengono parte integrante della drammaturgia, regalando vibranti atmosfere. 

Costo dello spettacolo, più cena e musica dal vivo: 55 euro.

Prenotazione obbligatoria allo 02 36553364 o a marta@artevox.it.

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