Bodeguita del Pilar

L'isola dell'entusiasmo. L'approdo esotico dove la musica s'intreccia con la buona cucina regalando sempre nuove rotte d'allegria

L'alma dei Caraibi si fa sentire. Sin dall'entrata, quando ad accogliere gli ospiti c'è la statua della dea Yemayà, nella tradizione latino-americana madre della vita, signora della fecondità e della buona pesca, seducente nella sua danza sinuosa che imita l'ondivago movimento del mare. Entrare nella Bodeguita del Pilar è come intraprendere un viaggio nei vivaci Paesi del Centro America, quelli degli anni Cinquanta e Sessanta, tanto ben narrati da Ernest Hemingway, la cui presenza si percepisce attraverso le stampe e le foto alle pareti. Poi sono le atmosfere soffuse e i colori caldi a completare l'opera. E a fare del locale un luogo di accoglienza e di allegria, in cui il legno fa da protagonista assoluto, declinato nello scuro pavimento, negli arredi e nei due grandi banconi che fungono da bar. Sembra di stare su una nave da crociera, con tanto di salottini in stile british, corredati da divani in pelle e biliardo. I due comandanti? Massimiliano Forleo (art director del locale) e Stefano Caroppo. 

APERITIVO - Happy hour lungo quello proposto dalla Bodeguita. Anzi, una sorta di vera e propria cenetta a buffet, visto che poi ci si può comodamente sedere al tavolo. In assaggio, piatti mediterranee preparati con cura: focaccine, morbide pizzette, verdure grigliate, torte salate e sfiziose paste. Da bere, i cocktail pestati, shakerati e alla frutta realizzati con dovizia dai bravi barman, che non mancano talvolta di dar spettacolo di free style. La musica fa da sottofondo, con il suo sound latino giocato su toni pacati e tranquilli.

COMIDA DE LA TARDE - Un'intera zona del locale è riservata al ristorante, dove la sera vengono servite specialità caraibiche impreziosite da un tocco mediterraneo. Un goloso percorso che pian piano conduce ai sapori d'oltreoceano: fiesta del mar (trittico di affumicati: pesce spada al pepe rosa, tonno con capperi di Pantelleria e salmone al finocchietto selvatico), cayo largo (insalata di gamberi e sedano, cozze gratinate e mousse di tonno), polpo madine (piatto della Martinica in cui il polpo viene grigliato e servito in spiedini con peperoni dolci, pomodorini, avocado e spruzzata di rum speziato Clément Vieux, considerato il padre dei rum agricoli), gamberoni in salsa delle Cayman (uno dei piatti preferiti dal pirata Henry Morgan, in cui i gamberoni, rosolati in padella, vengono accompagnati a una salsa speziata leggermente piccante), aragosta Croocked Island (autentica ricetta di queste isole dell'arcipelago delle Bahamas), pollo al curry Robinson (aromatizzato al curry e presentato su un letto di riso saltato e condito con erbe aromatiche, spezie e avocado), buffalypso (manzo marinato nel vino, brasato, aromatizzato con rum Santa Teresa e servito su un letto di carpaccio di mango con contorno di empanadas di mango e finocchio) e succulente grigliate: parillada criolla (verdure e formaggi freschi e stagionati), margarita (selezioni di carni rosse ebianche cotte sulla brace del forno a legna e bagnate con rum venezuelano Santa Teresa 1796 Antigua de Solera) e de las islas (crostacei, molluschi e pesci di vari tipo aromatizzati con lime messicano). Per finire, frutta tropicale o bcconcini di pasticceria latino-americana. E per chi non gradisse i profumi esotici? Nessuna paura: pizze preparate nei due forni a legna e pasta, carne e pesce ai sapori nostrani. Da accompagnare a un buon cocktail o a un buon vino. Tanto, di nettari ce ne sono in carta: dal Vermentino di Gallura al Greco di Tufo, dall'Aglianico al Dolcetto d'Alba, passando per Morellino di Scansano, Amarone e Brunello di Montalcino. E senza scordare spumanti, champagne, moscati e passiti.

RHUMERÌA - Oltre 50 provenienti da 18 nazioni: i rum della Bodeguita sono rari  e preziosi. Come il martinicano Clément Vieux, rum agricolo derivante dalla distillazione di Vesù: un vino a bassa gradazione ottenuto dalla macerazione e fermentazione delle canne da zucchero. Oppure il dominicano Barcelò Imperial, dalla fragranza leggera e vellutata. Da degustare secondo un ben preciso rituale che vuole il sorso alternato a all'assaggio di spicchi di arancia e lime, zucchero di canna e polvere di caffè. Per una girandola di sensazioni diverse.

PARA BAILAR Y ESCUCHAR - Il calendario della Bodeguita si preannuncia ricco e avvincente: serate a tema, musica dal vivo, spettacoli di cabaret e interessanti performance teatrali. Gli apppuntamenti fissi sono una certezza di divertimento. Ogni giovedì sera "Noche Latina", a ritmo si salsa, merengue e bachata (ore 22 corso gratuito di ballo con il maestro Silo e, dalle 23, dj set con il colombiano Victor); il venerdì, "The time machine", revival dagli anni Settanta a oggi (dalle 23); il sabato "You got me fever", con live music dei Mr Groove (pop, funky e rock melodico) e, dalla mezzanotte, dj set con R'n'B, revival e commerciale. Per bailar toda la noche. 

COMIDA DE MEDIODÌA - Dal lunedì al venerdì, il locale propone una pausa pranzo all'insegna della bontà: primi e secondi piatti a scelta, menu fisso a 11 euro e plato combinado, piatto unico che appaga l'appetito.

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