Barchef

Tutte le tecniche della cucina si fondono ai cocktail creando una strabiliante tendenza

Chi ama i cocktail con la C maiuscola e non conosce il Nottingham Forest non può perdere ulteriormente tempo. Senza andare fino a Parma o, peggio ancora, New York, per gustare l'atmosfera del locale, ma soprattutto gli squisiti drink, basta recarsi a due passi dal centro di Milano, in viale Piave.

NOME - Il nome deriva da uno dei più famosi bar dei Caraibi, nato ad Antigua nel 1967, che negli anni '80 è rimasto distrutto da un terribile uragano. Si ispirava ai pub dei dominatori britannici nel nome e nell'arredamento, ma era costruito con decorazioni e materiali tipici dei tropici, come il takanama che rivestiva le pareti (legno durissimo con cui si costruivano le imbarcazioni).
AMBIENTE - Questo di Milano risente dello stesso stile "fusion", ossia fonde nell'arredamento stili orientali, caraibici e africani. Tra gli oggetti d'arredo si possono trovare pezzi di "memorie", originali ricordi di viaggi in paesi lontani.
TENDENZA BARCHEF - Come sta succedendo in America e in Europa, anche al Nottingham di Milano sta prendendo piede una tendenza, definita Barchef, che fonde le tecniche della cucina (le gelatine, gli spray, le essenze, le riduzioni di liquore, gli aromi e le spezie applicate agli infusi e ai frozen, l'utilizzo di attrezzi come il saldatore o l'omogenizzatore) ai cocktail tradizionali come i martini e i frozen. Questo mix ha aperto frontiere inaspettate, ed è per questo che seguendo la "wave" di N.Y. gli chef del Nottingham hanno assunto la divisa da chef nera. Qui di seguito alcune specialità.
DROPS - Cocktail come un foglio da disegno bianco che si può colorare a piacere, variandone gusto e aroma, con una piccola cassetta di aromi e sciroppi a disposizione (completa di contagocce). Ci si potrà divertire a giocare al piccolo stregone oppure a fare assaggiare ai vostri amici le vostre personali creazioni.
ESTREMAMENTE RADIOATTIVO - Cocktail composto da una "siringa" ed un bicchiere: nella siringa una miscela a base di alginato (acido algheico, un addensante naturale ricavato dalle alghe lamellari), soya ed un liquore prende la consistenza di una spuma e può essere "iniettata" direttamente in bocca oppure miscelata al cocktail contenuto nel bicchiere.
ESPUMAS - Morbide spume alcoliche vengono ottenute impiegando alcolici di marca (campari,tanqueray,martini ecc.), alginati ed idrocolloidi, miscelati in speciali sifoni. Questi permettono la realizzazione di cocktail destrutturati (cioè con ingredienti separati nella struttura) come il negroni, il martini cocktail, l'americano, il gin rosa, il martini sweet, il negroni sbagliato.
FUMOIR - Cocktail affumicati, a base di alcolato di sigaro o whisky scozzese, vengono serviti in camere di affumicatura attive in miniatura alimentate da bastoncini al fumo di ciliegio o sandalo.
LAB - Long drink molecolare che si avvale della reazione chimica dell'acido tartarico e del carbonato di calcio con gli ingredienti del drink per innescare una miscelazione spontanea di un cocktail servito a strati.
GUM FROZEN - Speciale gomma commestibile che ingloba un cocktail alcolico alla frutta tropicale e viene portata a 20°sottozero. Si presenta come un classico frozen ma con la morbidezza di una gelatina, con un piacevole sapore rinfrescante.
Viene servito in speciali sacchetti da surgelato perchè deve essere umanizzato (cioè scaldato con il calore delle mani come un cognac) per qualche secondo prima di essere aperto con le specifiche forbici servite a corredo.
PEPPER - Cocktail dessert-adatto per il dopocena, composto da rum fuso con cioccolato oppure da vaniglia con vodka russa, sulla cui superfice viene macinato a mano del pepe scelto tra una selezione di 10 tipi, da tutto il mondo (tra cui il raro pepe di Seztchuan, il pepe lungo dell'Indonesia, il pepe a coda del Vietnam), ognuno con caratteristiche organolettiche ben precise. Questi cocktail vengono serviti in vasetti di vetro con coperchio ermetico, come le conserve di una volta.
BIOSFERA - Cocktail che combinano riduzioni di liquore (il liquore viene fatto bollire lentamente fino a ridurlo di 2/3 e perde sia la parte alcolica che quella acquosa, trattenendo tutte le sostanze aromatiche) con essenze e miscele a basso grado alcolico come spumanti e vermouth. Il tutto viene rinchiuso con sfere di cristallo sopra lunghi flutè che trattengono l'anitride carbonica dello spumante, veicolo dei profumi e aromi usati.
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