Intervista

Intervista a Ummagumma

Una nuova realtà milanese per chi è stufo dei soliti cliché della nightlife

Parlano, parlano, parlano. Sono molto carichi i ragazzi e le ragazze di Ummagumma, nuova associazione milanese che sta per affacciarsi nel panorama della notte con Su la maschera, giù la noia, il Carnevale dello Spazio Forma, di cui Milanodabere.it è partner. Nella vita lavorativa fanno tutt'altro ma sono uniti dalla voglia di proporre qualcosa di nuovo e da un'amicizia decennale. E ci credono davvero...

Perchè e come nasce Ummagumma?
"Ummagumma è un progetto che nasce da un gruppo di amici, che da sempre condividono la passione per tutto ciò che è forma d'arte: musica, teatro, cinema e fotografia. Da qui la necessità di esprimerci attraverso l'organizzazione di eventi, concerti o happening culturali a Milano".

Quali obiettivi avete?
"In primis un'offerta artistica innovativa, sperimentale e di ricerca. Per esaltare al massimo le realtà culturali e underground di Milano che non trovano spesso spazio nei più importanti canali di comunicazione o nelle location abituali. Attraverso progetti di musica, nuovi suoni, teatro, design, moda e fotografia. Cercando storie uniche da raccontare".

Parlateci del Carnevale allo Spazio Forma.
"La location offrirà tre spazi di aggregazione: un cool bar, una sala dance e una  terrazza riscaldata. Ci auguriamo che ognuno esprima il proprio lato più frivolo e bizzarro, mascherandosi in base al film che più ama".

Perchè la location Forma?
"É il luogo ideale per sviluppare le nostre idee: uno spazio dedicato all'arte fotografica, il giusto compromesso tra arte, moda, sperimentazione e gusto contemporaneo. Non potevamo chiedere di meglio per iniziare il nostro percorso".

Nightlife e cultura si conciliano?
"Assolutamente sì! Certo dipende da come si intendono questi due concetti. Non crediamo nella nightlife trasgressiva ed eccessiva nè tantomeno nella cultura da topo da biblioteca. Molto meglio un bel mix".

Com'è la notte a Milano?
"È molto cambiata, si è sempre più uniformata a certi standard, riducendo lo spazio per tutto ciò che è davvero alternativo. È vero però che la città riesce comunque sempre a soprenderti, attraverso la presenza di locali di ricerca e tendenza dove è possibile incontrare persone interessanti e innovative. Ogni novità, trend e progetti alternativi che arrivano in Italia passano in primis da Milano".

Cosa volete portare di nuovo nel panorama del divertimento milanese?
"Appuntamenti fissi per tutti coloro che sono amanti delle sonorità jazz, nu jazz, jazz funk, soul e funky. Per un target di persone oggi notevolmente trascurato: quei 30enni e 40enni a cui piace divertirsi in modo intelligente, che tirano tardi ma che amano musica e arte, che viaggiano, che non si trovano a loro agio con l'unz unz, stanchi del dress code, delle door selection, delle drink card e delle discussioni con i bodyguard. Vorremo dare a queste persone un ambiente sereno e divertente, una casa, un'appuntamento fisso".

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