Intervista a Salvatore + Marie

Una coppia dove design e moda trovano un respiro diverso, due sguardi verso un unico approdo artistico da vivere ogni giorno

Salvatore + Marie convivono in uno spazio bianco e luminoso al centro di Porta Genova, dove fra caffè e la vecchia mole della stazione, si aprono vie dalle mille realtà vive. Il sodalizio della coppia di design & stilista dura da 20 anni ed il frutto di un operato creativo vissuto come quotidianità è questo luogo di oggetti e abiti, tazze capovolte da utilizzare al contrario, maglie delicatissime e borse di carta ovoidali, uno splendido lampadario fatto di sole bottigliette di vetro, oggetti di design che attraggono nella loro nitida presenza, sottili alberi stilizzati come appendiabiti, felpe elaborate e rigorose nel loro blu riportano il segno di una personale linea estetica. Una poetica espressa in forme e colori.

Domanda di rito, come si conoscono Salvatore e Marie, ideatori di questo mondo particolare?
"In autostop tanti anni fa. Marie stava facendo l'autostop in Sardegna dove io vivevo, l'ho caricata sulla macchina, e non è scesa più. Da vent'anni lavoriamo insieme, entrambi isolani io sardo Marie irlandese, e dopo diverse città, siamo cresciuti artisticamente qui a Milano. Marie per anni nell'ambiente della moda e io in quello del design"

La vostra è una produzione molto personale, fatta di oggetti ed abiti che ricreano un'estetica nuova, come nascono i vostri lavori?
"Circa l'80 % della produzione di abiti è opera di Marie, poi ospitiamo anche collezioni di giovani stiliste che troviamo complementari con il nostro stile, molti pezzi, compresi gli accessori sono pezzi unici e questo è una caratteristica forte del lavoro di Marie. Io mi sono formato alla scuola di restauro dove mi concentravo sull'arredamento francese di fine '700 e '800, ho lavorato per il mercato parigino, dove questo tipo di arredamento si sposa molto, da lì ho incominciato a lavorare sui miei oggetti vendendoli inizialmente ai parigini che in questo sono molto smart e moderni."

Il vostro negozio ha un'identità ben precisa, design nelle sue diverse forme, che siano abiti o oggettistica, qual'è il vostro pubblico?
"E' abbastanza eclettico, prima avevamo iniziato in un negozio alle Colonne di San Lorenzo, ora in questa zona il negozio gode di un passaggio di residenti di ogni tipo, Milano in generale è una città che è cresciuta a pane e design, e fortunatamente abbiamo sempre goduto di una buona pubblicità grazie anche alla collobarazione con riviste di design, moda, e passaparola."

Qual è l'oggetto a cui sei maggiormente legato e che credi rappresenti meglio Salvatore + Marie?
"Le tazze capovolte! Sono un oggetto al quale siamo molto legati, come del resto il Crocifisso orologio, e via via tutti gli oggetti che ci rappresentano sempre di più."

La vostra casa sarà piena di oggetti ironici e belli di vostra creazione!
"Non del tutto, è una casa normale, con due bambini quindi puoi immaginare! Diciamo che è colma di prototipi che testo a casa, se poi vedo che non sono funzionali come desidero non li duplico per il negozio e rimangono in casa, è un processo in parte inconscio di selezione."

In futuro visto l'ottimo rapporto con la clinetela milanese e non solo, progettate di aprirne un altro o di collaborare con qualche altro negozio di design?
"No, per ora ci piace credere e lavorare noi due, chiuderci in quello che è Salvatore + Marie. Marie ha ancora più di me uno spirito indipendente legato a questo nostro marchio, finchè possiamo continueremo così. Non escludiamo collaborazioni, come in passato, ma siamo fortemente legati al mondo S+M che abbiamo creato e che il negozio rispecchia completamente."

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