Intervista a Roberto Piccinelli

Il Porno Karaoke a Milano e le provocazioni del sociologo del piacere

Ne sa una più del diavolo questo Roberto Piccinelli, ideatore del Campionato Italiano di Porno Karaoke, che si è svolto con grande seguito a Miracolo a Milano, sabato 20 febbraio, dopo il successo della prima edizione, lo scorso anno a Desenzano. Curiosità su questo scabroso evento e su altre sue idee provocatorie...

La seconda edizione del Porno Karaoke. Ce lo racconti?
"Il giochino nasce a Berlino, rimbalza a Londra ed approda in Italia con un Campionato Nazionale voluto ed ideato dal sottoscritto. Ispirate da short-video di matrice hard griffati Moana Pozzi, Cicciolina, Eva Henger, Rocco Siffredi, Milly D’Abbracio e Selen, coppie di pseudo-goduriosi si danno battaglia a suon di gridolini, sesso parlato e mugolii di piacere, stando attente ad andare in sincrono con i frame in onda sul maxischermo".

Chi partecipa?
"Chi vuole trascorrere un Carnevale davvero diverso. Chi sa prendersi in giro. Chi ama sperimentare le nuove tendenze ludiche. Chi vuole mettersi alla prova. Non penserete che sia facile far finta di andare in estasi lussuriosa senza aver nulla fra le mani, salvo un microfono, vero?"

Qual è l'obiettivo della manifestazione: solo goliardico o anche sociologico?
"Giocoso e carnevalesco, senz’altro. Poi, parlerei di un pizzico di trasgressione, una goccia di anticonformismo ed una spruzzata di allegria. Un modo concreto per avere la risposta a domande ataviche. Fingere l'orgasmo per far felice il compagno è un'arte? Le donne ne sono maestre? Gli uomini non ne sono capaci? È l'ora di verificare".

Perchè Milano per proporlo?
"Dopo la prima divertentissima edizione, organizzata nel 2009 a Desenzano, pensavo di trovare a Milano un ambiente pronto a comprendere un gioco innocuo (le visioni hard sono censurate ad hoc), ma il nome pare troppo forte. C’è gente che ha già gridato allo scandalo, rifiutandosi di comprendere il vero senso dell'evento. Mi pare che ci siano troppi bigotti, a prescindere, come avrebbe detto Totò. Tipi che ululano alla luna, per poi fare di peggio, molto peggio".

Ma la serata termina con il Porno Karaoke?
"Assolutamente no. Ho voluto sposare la one night Nu House Club di Guido D'Annunzio, proprio per rispettare lo spirito berlinese ed avere la certezza di una musica di qualità. In consolle, saliranno Luca Colombo, Jackmaster Pez e Bruno Bolla, per un remember Matmos che mi dà modo di ricordare l'amico Marco Tini, prematuramente scomparso".

Hai anche organizzato diversi Collagen Party. Come stanno andando?
"In un mondo che individua nel culto dell'immagine il pane quotidiano non si questiona. Siamo di fronte all'unico evento che, oltre a divertire, sfamare e dissetare, toglie le rughe e gli anni. E c'è pure la Vasca della Giovinezza, colma di drink al collagene, da cui attingere con un mestolo. A Milano non l'ho ancora proposto, ma i cannelloni al collagene arriveranno presto, fidatevi!"

Dove si spingerà la ricerca del piacere?
"Dal punto di vista casto, direi che i Social Beauty, centri benessere con dj, sono il futuro, dal punto di vista peccaminoso sono stato curiosamente ed inconsapevolmente parte in causa di uno dei primi approcci di actor battuage in Italia, forme di adescamento molto pittoresche, ma studiata ad arte... Mi sono rifiutato di andare a vedere, come direbbe chi gioca a poker, ma ne sentirete parlare prestissimo"

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