Intervista

Intervista a Paola Papi Barbato

Volontaria di Telefono Azzurro: i bambini sono spesso angeli invisibili

Venti anni di volontariato a Telefono Azzurro, grande sensibilità e progetti concreti: Paola Papi Barbato letteralmente lotta tutti i giorni per mantere viva la linfa vitale di Telefono Azzurro: il lavoro dei volontari.

L'19696 è il numero telefonico gratuito per bambini in difficoltà e il 114, sempre gratuito, è per i casi d'emergenza. Chi risponde alle chiamate?
"Un esercito di volontari e personale specializzato che mi occupo di selezionare e poi formare. Ogni giorno circa 2000 bambini chiamano per essere aiutati. Prima procediamo ad uno smistamento dei casi più urgenti e poi procediamo con l'aiuto di altre istituzioni".

Non solo numeri telefonici per i bambini in difficoltà, ma progetti ideati da lei e poi portati a termine grazie anche al sostegno del presidente di Telefono Azzurro, Ernesto Caffo. Ci parli degli ultimi successi.
"Uno di questi progetti si chiama "Bambini in Carcere" ed è una delle nostre ultime vittorie: un progetto per salvaguardare la salute psicofisica di bambini da zero a 3 anni figli di mamme in regime di custodia, che vivono e spesso nascono nei penitenziari. Questi bambini invisibili sono costretti a "crescere" in un ambiente terrificante, in condizioni igieniche precarie e privati di libertà e di aria. Con Telefono Azzurro abbiamo realizzato per vari carceri italiani, tra cui il San Vittore di Milano, un nido dove vengono accuditi da personale qualificato e pediatri. Un ambiente consono all'infanzia, colorato e pulito. E grazie ai volontari vengono anche portati all'esterno per prendere aria e avere accesso alle risorse del territorio".

E per i bambini più grandi?
Non ce ne siamo dimenticati: per loro, che per far visita ai genitori in carcere sono costretti ad una trafila attraverso luoghi da incubo, perquisiti come adulti, abbiamo realizzato una ludoteca, divertente e colorata dove i genitori detenuti possono giocare con i figli e scambiarsi affetto. "Tetto azzurro" è invece un luogo di accoglienza e cura per bambini abusati, che così non sono costretti a finire negli ospedali psichiatrici".   

Quali sono le difficoltà di Telefono Azzurro?
"Riusciamo ad andare avanti soprattutto grazie al volontariato. In questo momento attraversiamo un periodo difficile: abbiamo bisogno di persone sensibili e forti che abbiano passione e voglia per occuparsi di bambini in difficolta, sia al centro d'ascolto sia per seguire i vari progetti in corso come "Bambini in carcere". Disporre di più volontari ci permetterà di essere presenti, con le nostre iniziative, in numerose altre città".

Cosa vuol dire a chi sente di dover fare qualcosa per iutare i bambini?
"La vita frenetica toglie tempo e respiro. Ma ciascuno di noi, seppur impegnatissimo, ha dei momenti in cui può dare sollievo, anche solo con un sorriso o un gioco ai bambini, in una società che li tratta da invisibili. Poche volte al mese, fosse anche 1 o 2 volte, si può essere utili. Tante gocce formano il mare no?".

Il web aiuta Telefono Azzurro?
"Internet è un grande sostegno per Telefono Azzurro. Anche noi abbiamo un sito molto utile per comunicare le nostre attività e diffondere i numeri di emergenza: http://www.azzurro.it/. Chiunque in ogni parte d'Italia, se collegato al web, può conoscerci meglio e aderire alle iniziative: non per ripetermi, ma il volontariato sarà la nostra salvezza".

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