Intervista

Intervista a Neo

Quattro chiacchere a San Siro con il primo dei cinque artisti selezionati dal Cornetto FreeMusic Audition

Antonello Garofalo, in arte Neo, romano, 33 anni, è il primo dei cinque artisti selezionati dal Cornetto FreeMusic Audition. Quattro di loro sono stati scelti per aprire altrettanti concerti di Zucchero ed un quinto musicista aprirà l'esclusivo show di Elisa all'arena di Verona (20 settembre). Neo ama la musica funk, ha scritto per diversi artisti, quali Raccardo Fogli (Profumo di lei, La forza che ci muove), ha pubblicato da solista i singoli Chi ci ascolterà e Mai dire mai ed è in tour insieme alla sua band The Franky's problems.

Neo, cosa hai provato ad aprire un concerto di Zucchero?
"Felicità. Sono contento, e non c'è tempo per aver paura. La gioia è più forte di ogni timore. Trovarsi su quel palco davanti a migliaia di persone è stato qualcosa di indescrivibile. E poi di fronte ad un mostro sacro come lui, che ha portato il blues di casa nostra dappertutto..."

Zucchero fa parte della tua collezione di dischi? Che ruolo ha avuto nella tua formazione musicale?
"Sì, è uno degli artisti che seguo. Gran parte dei miei riferimenti sono stranieri, come Stevie Wonder (presto in concerto in Italia, ndr) ma se dovessi per esempio fare una cover di musica italiana non potrei che scegliere lui. Ha saputo dare nuovi risvolti alla musica italiana, creando gemellaggi di alto livello. L'incontro con Pavarotti in Misere è stato uno dei duetti più emozionanti."

Cosa vuol dire fare musica per un artista emergente? Hai mai avuto delle delusioni?
"Sì, tante delusioni; all'inizio credi che i rifiuti siano ultili, ultili per farti crescere, ma quando iniziano ad essere troppi hai voglia di mollare, ma io non l'ho fatto. Bisogna sempre provarci. È come una storia d'amore con una donna".

Che ricordi hai di te e la musica?
"Di quando io suonavo e tutti i miei amici stavano a pomiciare. Può accadere perché la musica ha il potere di veicolare le situazioni più svariate."

Ma i musicisti affascinano sempre…
"Ma che, non ero famoso, e quando non lo sei le donne non ti guardano (sorride)".

Ricordi qual è il primo album che hai comprato?
"Sai che non me lo ricordo, ma mi viene in mente la prima canzone che ho ascoltato: La guerra di Piero di De Andrè. Chiedevo sempre a mia madre di cantarmela".

Con un gran sorriso sulle labbra ed uno sguardo sicuro Neo ci saluta. "Io non ho mai creduto nelle favole e non conto fino a tre prima di rispondere, dico quello che penso e già lo so, quanto me ne pentirò", così canta nella sua Mai dire mai. Ma non ha nulla di cui pentirsi, ci è piaciuto così, schietto e sincerto come in questo nostro incontro.

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