Intervista a Massimo Caccia

Stravaganze pop, dai dipinti alle marionette agli strumenti musicali

Un'intervista è sempre occasione per scoprire il mondo di un artista in quanto essere umano e di venire a contatto con altre persone. Così, durante le chiacchiere con Bugo, egli ci parlò del suo maestro di disegno Massimo Caccia... incuriositi dalle sue opere, un po' pop, un po' stravaganti ecco cosa ci ha raccontato l'srtista milanese.

Quando ti sei avvicinato all'arte e che studi hai fatto?
"Mi sono avvicinato all'arte verso i 2 anni quando ho trovato una matita per terra e dopo averla assaggiata ho capito che era meglio utilizzarla in altro modo. Ho un fratello più grande che ha sempre disegnato meglio di me. A un certo punto si è iscritto al liceo artistico e io non ho fatto altro che seguire le sue orme (anche se con risultati mediocri) e così ho conseguito un diploma in pittura all'Accademia di Belle Arti di Brera."

A chi ti sei ispirato?
"A nessuno in particolare, anche se a un primo sguardo i miei lavori possono rimandare a Keith Haring o a un cartoon o ad un'altro qualsiasi artista "pop". Mi sento molto più vicino a Francis Bacon. Comunque mi piacciono Penck,Dubuffet, Munch, Basquiat, Chagall, Modigliani e Paolo Uccello. Molte influenze sono cinematografiche, Bergman, Cassavetes, Hartley, Herzog, Peckinpah. E altre influenze sono musicali, ma non faccio un'altro elenco sennò t'addormenti. La più grande fonte d'ispirazione in realtà è quello che mi succede e che succede intorno a me ogni giorno."

In cosa consiste la tua ricerca?
"Non saprei... sto ancora cercando appena lo scopro ti faccio sapere."

Con quali artisti, anche di altri campi, collabori?
"Sono molto pigro quindi non collaboro molto. Ho realizzato delle marionette e relative scenografie per il film "Tu devi essere il lupo" di Vittorio Moroni (l'anno scorso nelle sale). Ho dipinto la chitarra di Bugo (che è stata distrutta durante il primo concerto!)e ho realizzato qualche elemelto scenografico per il suo tour. Collaboro spesso con Davide Avogadro (é un artista di Vigevano) che fa delle cose diversissime dalle mie... abbiamo realizzato dei lavori a 4 mani. Mi piacerebbe collaborare presto con Piersandro Pallavicini,che ammiro, lui, e i suoi lavori ("Madre nostra che sarai nei cieli", "Atomico Dandy" Feltrinelli). Durante una mostra ha letto stralci di libri, m'ha introdotto e intervistato facendomi sfigurare! Nel frattempo mio fratello sé messo a fare il regista e stiamo lavorando ad alcuni progetti comuni."

Conosco bene il film "Tu devi essere il lupo", ho avuto una particina pure io... per essere uno pigro ne fai di cose! Ma cosa fai nella vita di tutti i giorni?
"Mi alzo abbastanza presto. Faccio una colazione molto lunga che quando ho finito faccio giusto in tempo a dare due pennellate che è ora di pranzo. Poi mi faccio una pennichella, dipingo, faccio merenda, dipingo o mi guardo una partita del campionato inglese, ceno e dopo un telegiornale mi vedo un dvd o me ne vado al cinema. Poi dormo e sogno. Ma la maggior parte delle giornate arrivo alla fine senza sapere cos'ho fatto."

Come vedi la scena artistica milanese e italiana?
"Direi che la scena milanese, anche se mi sento abbastanza estraneo, negli ultimi anni é migliorata molto e che offre molte occasioni (naturalmente non parlo del MIART dove si vedono sempre gli stessi artisti e le stesse cose) per mostrare il proprio lavoro. Parlo anche e soprattutto di spazi non convenzionali: locali, studi fotografici, ex fabbriche, appartamenti e altro trasformati in gallerie temporanee. A livello nazionale la situazione mi sembra assolutamente impantanata, prigioniera di se stessa e dei meccanismi che la compongono."

Che consigli daresti a dei giovanissimi aritisti?
"L'unico consiglio che mi viene da dare é di concentrarsi sul proprio lavoro e di non avere fretta."

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