Intervista

Intervista a Mario Buscemi

Dal 1965 al servizio di Milano con il suo Buscemi Dischi

Milano, fine anni '60. Se volevi comprare l'ultima novità dei Beatles, ti dovevi rivolgere a lui, Mario Buscemi, gestore e fondatore del Buscemi Dischi.

Ci racconti la storia del Suo negozio, come ha deciso di intraprendere questa attività?
"Ho cominciato alla fine degli anni '60. Il pubblico stava scoprendo la musica rock, si pubblicavano gli LP e i 45 giri che avrebbero fatto la storia della musica. Inizialmente vendevamo dischi rock, poi ho scoperto jazz, e con gli anni ci siamo specializzati in tutti i settori, e anche nell'industria editoriale."

Cosa è cambiato nel Suo lavoro?
"Da un paio d'anni il pubblico non è più interessato alla ricerca della musica, si è persa la voglia di riscoprire le cose vecchie."

Qual è il disco che ha venduto di più nel 1965 e il disco più venduto di oggi?
"Uno dei più venduti è stato Led zeppelin II, la prima vendita veramente massiccia. Poi tutti i dischi dei Beatles. Oggi non ci sono molti grandi successi, ma un disco che sta vendendo bene è il nuovo dei Coldplay."

Ha vissuto molti cambiamenti nella musica. Il punk ha segnato molto il modo di fruire la musica, crede che oggi ci sia la possibilità di un'altra rivoluzione del genere?
"Il punk è stato un naturale proseguimento del rock, una continuazione del discorso musicale, com'è successo poi con la new wave. Oggi non si vedono nè mode nè movimenti di quella portata. Anche un'idea forte tende a rimanere circoscritta."

Sono rimasti pochi negozi di dischi, la maggioranza della musica è venduta dalle grandi catene, come riuscite a sopravvivere?
"Si fa fatica, il mercato si è ristretto molto. Continuano ad esserci nuove proposte, che si affidano a etichette indipendenti, c'è molto fermento ma manca il pubblico."

Internet e il negozio on line incidono molto sulle vendite?
"Il sito è molto visitato, però il cliente viene sempre ad acquistare in negozio. La vendita on line rimane una percentuale bassa. Il sito viene utilizzato soprattutto per vedere cosa c'è in catalogo e la disponibilità del prodotto."

Chi è il cliente tipo del Buscemi Dischi?
"Quando ho cominciato c'erano molti giovani, i clienti sono rimasti sempre quelli, e quindi c'è stato un invecchiamento della clientela. Per questioni economiche c'è poco ricambio generazionale, i giovani preferiscono scaricare da internet."

Negli ultimi anni c'è stata una riscoperta del vinile. E' vero?
"Del vinile se ne parla più di quello che realmente si compra. E' vero che anche i giovani, per moda, si avvicinano a questo formato, però rimane un mercato da collezionisti. Ci sono alcune produzioni nuove che decidono di stampare ancora in vinile, ma sono solo una piccola parte. Rimane comunque un fenomeno di nicchia con un interesse limitato."

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