Intervista

Intervista a Lust Minute

Lussureggiare di suoni per salvare la musica elettronica, anche nel rispetto dell'ambiente

Save Electronic Music. Questa è la loro missione e questo è il motivo per il quale le loro competenze sono presentate come la composizione in un foglietto illustrativo dei medicinali. Leggere attentamente le avvertenze prima dell'uso. Slacciate le cinture di sicurezza... Pronti per partire col volo Lust Minute per il Tunnel dell'elettronica? Abbiamo fatto due chiacchiere con una delle giovani menti creatrici delle serate più elettro-cool di Milano, Francesco Napoleone.

Francesco, quando nasce Lust Minute e cosa si propone di fare?
"Nasce nel 2003 con l'idea di portare una ventata d'innovazione nella scena dei club e in quello della musica elettronica milanese, riscoprendo gli elementi fondamentali che hanno fatto nascere la "Club Culture" e riproponendoli in chiave odierna su un panorama a volte stantio e poco propenso all'innovazione."

E chi c'è dietro e dentro?
"Un deejay produttore, Albert Vorne, un pubblicitario con la passione per il design, Umberto Cicognini, uno studente di comunicazione, Federico, e un giornalista radio, io. Questi gli attori che, come in un romanzo di Pirandello, si trovano in una fredda notte di ottobre in un bar storico di Brera dicendosi frasi del tipo "Possiamo comunicare meglio degli altri", "Dobbiamo dare una scossa a questa scena indegna, nel nome della città." Detto, fatto. Nasce Lust Minute."

Come dovrebbe essere vissuta questa serata?
"Lust Minute è un'esperienza che vorremmo viveste come la viviamo noi, per essere/vivere la storia. E' un lussureggiare di suoni, luci, atmosfere, amicizia, divertimento e musica. E' un evento eco-cosciente, lo troverete anche nella nostra filosofia. Nel 2003, grazie al progetto Impatto Zero®, Lust Minute ha riqualificato 2832 mq in Costa Rica per bilanciare l'anidride carbonica prodotta con i flyer, i bicchieri di plastica e la corrente di tutte le one night."

Non musica in scatola, nè in packaging allora...
"Ignoriamo il concetto di "etichettamento", inscatolamento e catalogazione spiccia di suoni, melodie, musiche. Crediamo nel libero flusso della musica che può essere etichettata solo nella soggettività di ognuno di noi. Parliamo di PROGRESSIVE perché vogliamo che i nostri concetti, l'aggregazione e il divertimento, siano accomunati a valori che progrediscono, che vadano oltre, che siano una continua ricerca di innovazione e sviluppo, culturale, musicale, sociale e spirituale. Parliamo di TRANCE guardando oltre la definizione di un insieme di ritmi e melodie ripetute in sequenza e veloci che inducano ad "uno stato di...". Ma, come un momento, un istante, una notte in cui il nostro ego collettivo ed il nostro amore e felicità isolino angosce e paure, grazie ad un'unione con la musica proiettandoci in un effettiva Trance poiché differenziati dalla monotonia e dalla routine giornaliera, molto spesso fatta di compromessi ideologici e sentimentali. TECHNO è un accorgimento linguistico elementare che rende la parola "Tecnologia" altrimenti così imponente ed impegnativa, un diminutivo amichevole e alla nostra portata per trarne il beneficio che necessitiamo. La tecnologia che ci permette di sintetizzare suoni per creare emozioni. Oltrepassiamo il concetto di PSICHEDELICA classico che va di pari passo con il consumo di sostanze stupefacenti."

Tutta questa miscela musicale nel frullatore della Musica Elettronica, quindi. Ma cosa rispondete a chi considerea ancora l'elettronica una musica di serie B, poichè non suonata?
"Rispondiamo a "Musicisti presuntuosi" con non più di un semplice sorriso! Avranno sicuramente storto il naso i puristi della chitarra classica quando videro le prime chitarre elettriche con distorsori ed effetti a pedale. Eppure nessuno, oggi, azzarda una critica ad un assolo di Jimi Hendrix. Quella che suoniamo è solo la più pura, nuova ed accattivante musica elettronica da ogni parte del globo, accuratamente selezionata e riproposta nello stile dei nostri artisti. Da appassionati e amanti viscerali della musica traiamo idee ed ispirazioni da ogni genere e forma. Nel rispetto più assoluto."

Parlaci della selezione dei DJ.
"Siamo fortemente convinti che la buona riuscita di un party non dipenda solo dal booking artistico di richiamo. Ci vogliono persone aperte al divertimento, un buon impianto e soprattutto Deejay insanamente appassionati di quello che stanno facendo.
Il lavoro di ricerca artistica che Lust Minute svolge è rivolto ai nomi delle nuove leve dell'elettronica internazionale ma, perché nò, anche di quei talenti italiani che nulla hanno da imparare da modelli esteri. Sorriderete vedendo che molti dei nomi che son passati di qui, ora appartengono alla scena musicale più hype e trendy. Per dirne alcuni, oltre al nostro resident Albert Vorne, Daniele Davoli, Terence Fixmer, Gavyn Mitchel, Santo."

Per la comunicazione, invece, non più flyer, ma sito e sms...
"La scelta di comunicare principalmente attraverso il web, si è rivelata essere una decisione determinante. Tra i primi ad avere un sito web interamente dedicato ad un evento mensile e pionieri nel riconoscere le potenzialità di supporti come myspace e
youtube, siamo stati in grado di costruire un legame fisico con gli utenti che navigano costantemente il sito e sono in grado di reperire ogni tipo di informazione relativa ai party, riducendo ogni rischio di confusione o di cattiva comprensione sulla proposta artistico-musicale. Il nostro impegno è aggiornarlo costantemente per abituare gli utenti a navigare il sito costantemente. Sul sito è possibile vedere ciò che è stato Lust Minute, ciò che è e ciò che sarà."

Da chi è frequentata principalmente Lust Minute?
"Li abbiamo definiti "avantgarde clubbers" già nel 2004. Sono 21-34enni, 60% uomini 40% donne. Residenti a Milano e Provincia. Sono la nuova young clubbing generation, vicini alla visione del divertimento notturno delle grandi capitali europee. Sono principalmente studenti di istituti di design, grafici, creativi o semplici appassionati di musica elettronica. Sono estremamente fidelizzati al marchio e programmano con largo anticipo la presenza agli eventi. Comunicano attraverso myspace e si informano con internet. Sono propensi allo spostamento."

E il viaggio andata e ritorno dalla realtà all'onirismo di Lust Minute non costa nemmeno molto, 10-15 Euroconsumazione compresa. Per progredire e riscaldare l'inverno ballando e per estati da brividi elettronici.

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