Intervista

Intervista a LNRipley

Dai club torinesi all'Arena Civica, MC Victor ci presenta il collettivo che distruggerà il dancefloor

Gli LNRipley sono un gruppo formato nel 2007, che, votato alla drum 'n bass, decide però di dotarsi di veri musicsti. Ecco che la formazione si stabilizza con Ninja alla batteria, Pierfunk e Verror ai bassi, Alebavo e Sukko alle groove box e l'MC Victor. Proprio prima della data del 7 luglio all'Arena Civica, a supporto dei Justice, abbiamo fatto quattro chiacchere con Victor.

Avete preso il vostro nome, LNRipley, dal personaggio che Sigourney Weaver interpreta nella saga di Alien, è stata una scelta casuale oppure riconoscete nella vostra musica le caratteristiche di questo personaggio?
"La scelta non è stata affatto casuale, deriva da una genuina passione che tutti noi nutriamo per il film di Ridley Scott"

Vi definite un collettivo, qual è la differenza tra voi e una band?
"Secondo me la più grande differenza tra collettivo e band è che nel collettivo tutti sono parte del processo creativo. E' un modo più democratico di fare musica"

Suonare la drum 'n bass con degli strumenti cosa da' in più al suono?
"Beh anzitutto l'energia è maggiore, in secondo luogo i suoni risultano molto più forti ed efficaci"

Molti dicono che avete un'attitudine punk, un approccio molto fisico sul palco…
"Noi ci approcciamo al dancefloor come se stessimo per fare un dj set, il nostro più che un concerto è un rave. L'obiettivo è quello di fare sfogare le persone, distruggerle fisicamente, il flusso sonoro deve prenderti completamente. Chi viene ad un nostro set sa che arriverà alla fine stanco, ho letto in una recensione che "vedi gli LNRipley e poi muori", ci rappresenta bene"

Come siete arrivati a fare una cover di Killing in the name dei Rage Against the Machine?
"E' una canzone che ci piaceva tantissimo. Abbiamo iniziato facendone una versione in un locale a Torino, poi abbiamo deciso di inserirla nell'album. Comunuque più che una cover la nostra versione è un remix, infatti le linee di basso sono originali"

Ci sarà un seguito alla collaborazione con Meg. Il mash up di Red in my eyes e Promises presentato a Scalo 76 è di forte impatto.
"Con Meg siamo molto amici, ma non ci siamo posti degli obiettivi. Quella di Red in my eyes è stata una collaborazione naturale, in futuro vedremo"

Vivi in una città in cui l'innovazione musicale è molto presente, quali credi che siano le differenze tra Torino e Milano?
"La scena è diversa, Milano mi sembra molto più mainstream. Torino mantiene un'identità più provinciale, ma è in continuo fermento, la cultura underground è più forte, ci sono molti più locali che restano aperti fino alle 7 di mattina, a volte l'after va avanti fino a mezzogiorno. Anche la vicinanza con la Francia e la cultura rave hanno molto influenzato il modo di fare musica a Torino, a Milano le maggiori influenze vengono dagli Stati Uniti e dal Giappone, sono più legate al lato fashion"

La tua descrizione di Torino mi ricorda molto l'ambiente di Seattle dei primi anni '90, con i dovuti adattamenti
"Mi piace definire Torino come la Seattle d'italia"

Tornando alla Francia, il 7 luglio suonerete all'Arena Civica con i Justice, anche se appartenete a generi musicali diversi ritrovi qualche somiglianza con gli LNRipley?
"I Justice fanno electrodance, un genere molto diverso dal nostro. Però un mio amico, Danger (dj e produttore francese, ndr) vede una certa affinità nell'attitudine terra terra, nel modo di rapportarsi col pubblico"

Un paio di nomi fondamentali per capire e apprezzare la drum 'n bass
"Per rivalutare la drum 'n bass consiglio Goldie e Rony Size, due eccellenti rappresentati del genere"

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