Intervista

Intervista a Liliana Cosi

Da prima ballerina della Scala a Maestra per le giovani leve della danza, perchè la società ha bisogno dell'arte vera

Incantevole danzatrice e sensibile artista, Liliana Cosi è nata e cresciuta a Milano, dove è stata l'etoile del Teatro alla Scala. Dal 1977 è anche Presidente dell'Associazione Balletto Classico fondata con Marinel Stefanescu a Reggio Emilia la cui attività è rivolta alla creazione e distribuzione di spettacoli in tutta Italia e all'estero in ogni spazio teatrale e di più larga popolarità. Presiede anche la Scuola di balletto di formazione professionale. Un'attività intensa e complessa anche sul fronte culturale nell'elaborazione di testi per contribuire a saziare la sete di bellezza che il mondo sente. L'abbiamo intervistata in previsione del balletto Don Chisciotte del 12 giugno al Teatro Ventaglio Smeraldo, che avrà lo sconto speciale del 50% con Milandoabere CARD.

Quando ha scoperto la passione per la danza e si ricorda i primi passi che ha mosso... le prime emozioni?
"Quando sono salita su un palcoscenico per la prima volta per un a solo avevo 8 anni e la sensazione era di sentirmi "a casa". Ero felice, ma non particolarmente emozionata. Mi piaceva ballare ma non ho mai pensato alla possibilità di diventare una prima ballerina."
 
Che differenza fondamentale c'è fra essere una ballerina e fare la ballerina e fra essere una brava interprete e una brava insegnante?
"Essere ballerina è per prima cosa essere un'artista, non si può fare l'artista. E' comunque una cosa difficilissima, infatti non si è mai contenti... Invece per essere una brava insegnante ci vuole una "vocazione", una particolare passione e inclinazione. Non so, ma forse è ancora più difficile che essere un'artista."

La danza classica è sempre stata vista come un'arte per l'elite, ma basterebbe che i prezzi dei balletti fossero più economici per far avvicinare anche chi non può permetterselo. Cosa pensa a questo riguardo?
"Certamente i prezzi più accessibili ad un intero nucleo familiare darebbero alla danza una maggiore visione. Ma non credo che si tratti solo di questo. Da molti anni a questa parte le programmazioni dei teatri si fanno più in base ai gusti dei critici piuttosto che a quelli del pubblico. L'arte deve sempre essere popolare altrimenti perde il suo ruolo, l'arte è per la gente, Stanislavski diceva che "L'arte è per elevare lo spirito dell'uomo" quindi deve essere per tutta la società."
 
Chi, secondo lei, ha segnato profondamente la danza a livello internazionale?
"Ogni nazione ha i suoi bravi artisti, ne ho conosciuti di altissimo livello un po’ dappertutto ed i migliori sono forse i meno noti, quelli che adesso spendono le loro giornate ad insegnare alle nuove generazioni dando loro tutta l'esperienza acquisita."

Come vede la scena della danza classica contemporanea? Chi ritiene sia un bravo danzatore o danzatrice e perchè? Si dice che non ci son più gli artisti di una volta...
"L'artista è sempre una perla rara, lo è stato in ogni epoca e adesso ancora di più perché il contesto sociale non aiuta il giovane a scoprire in sé la vena artistica. Molti lo spingono ad avere successo, ma l'arte è un'altra cosa. Per questo non ci sono molti grandi artisti oggi."

Cosa consiglia ai giovani che vogliano seguire questa arte? 
"Trovarsi dei bravi maestri, anche se è raro. D’altra parte il mondo non ha bisogno di un mare di ballerini o ballerine, ma ha bisogno di bravi artisti ballerini e ballerine. La società ha bisogno dell'arte vera."

Lei è stata prima ballerina della Scala e quindi ha vissuto la Milano delle grandi stelle... Cosa consiglia a Milano per una rinascita del buon gusto e delle arti vere?
"Sono milanese e resto milanese anche se da trent'anni abito a Reggio Emilia dove c'è la sede della nostra Compagnia Balletto Classico. Ci vorrebbe una ricca e variata possibilità, per un giovane, di andare a teatro. Bisognerebbe riuscire a rendere "normale" l'andare a teatro. E per far questo ci vuole un'intelligente politica culturale. E privilegiare sempre l'alta qualità, perché piace sempre."
 
La danza è lontana dal mondo del web, oggi fondamentale per la comunicazione. Come potrebbe avvenire un'interazione fra i due?
"E' indispensabile che avvenga questa interazione. Non so bene come, ma credo che ormai ci siamo vicini."

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