Intervista a Laura Chiatti

L'attrice umbra prende parte alla pellicola "Il mattino ha l'oro in bocca" e mantiene il riserbo sul suo futuro professionale

Il prossimo week end si preannuncia ricco per le numerose uscite cinematografiche, tra queste, Il mattino ha l'oro in bocca, che segna il ritorno sul grande schermo di Laura Chiatti. La pellicola è l'adattamento dell'autobiografia dello show man Marco Baldini, compagno di baldorie con Fiorello nel programma Viva Radio 2. Anni fa confessò la sua ossessione per il gioco d'azzardo, vera e propria dipendenza. Sentiamo direttamente dalla Chiatti quale ruolo rivestiva in questa storia vera.

Vuoi parlarci del tuo personaggio nella pellicola Il mattino ha l'oro in bocca?
"Nel film sono Cristiana, una ragazza che lavora in un'agenzia di scommesse della "Milano da bere" degli anni '80 in cui Marco si trasferisce dalla sua Firenze. Lei entra nella vita di Marco piuttosto in sordina e cerca di allontanarlo dal mondo del gioco d'azzardo che potrebbe portarlo alla rovina e lui rimane molto colpito dal suo atteggiamento distaccato e dalla sua personalità maschile e tosta ma tra loro non c'è attrazione fisica né sentimentale, direi che si tratta di una storia d'amore subliminale e di un rapporto platonico. Si incontrano per caso quando lui entra nel centro ippico, poi un giorno i due escono insieme per parlare e familiarizzano meglio, lei conosce i meccanismi, sa distinguere le persone giuste da quelle sbagliate, capisce che lui si è ritrovato spiazzato dopo essersi trasferito a Milano cercando di evolvere in campo professionale ma in realtà è un uomo puro, che si è trovato in certe situazioni in momenti di sconforto e confusione, e così gli sarà utile mettendolo in guardia, lui le si affeziona e tra loro nasce un tipo di rapporto molto casto".

In Il mattino ha l'oro in bocca recita un piccolo ruolo anche Martina Stella.Con lei condividi l'esperienza della recitazione per sceneggiati televisivi. Quale giudizio dai a riguardo? La tua grande passione rimane il set cinematografico?
"Credo che l’importante sia avere una bella sceneggiatura, un bel cast e un buon regista... poi che si tratti di cinema o televisione non ha alcuna importanza".

Un'altra giovane attrice di origini umbre come te, Valentina Lodovini, ha detto di desiderare ruoli femminili scritti con maggior profondità. Sei d'accordo con lei?
"Assolutamente si. Sfortunatamente sono ben poche le sceneggiature che trattano di storie femminili. Spesso i nostri ruoli sono solo da contorno. Mi piacerebbe ricevere una sceneggiatura in cui si racconti con profondità, a 360 gradi la storia di una donna".

Cosa deve avere un personaggio, o una storia, per farti venir voglia di prendervi
parte?

"Deve avere una storia particolare, non banale e preferibilmente tratta da cose realmente accadute".

Ti è mai capitato di fermarti per periodi più o meno lunghi a Milano? Che cosa ti
piace di più della città? Dove passi il tuo tempo quando ti ci trovi?
"Milano è una città che amo. Mi piacerebbe molto viverci, mi sembra una città così melanconica ma che nasconde una forte vitalità. Un po' come sono io. Quando ci vengo per lavoro adoro camminare per le vie del centro.

Quali sono i tuoi futuri progetti?
"Ho due film che girerò quest'anno, ma per il momento preferisco non parlarne".

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