Intervista a Joe T Vannelli

Joe T Vannelli, negli anni non perde l'orecchio anzi acquista saggezza e conferma la sua identità

Ormai conscio della sua carriera, non ha smesso di stupire il popolo della nightlife e non, giramondo ed inventore di nuovi suoni, Joe T Vannelli, non perde l'occasione per stupire.

Un personaggio come te, colonna storica della nightlife internazionale, come vede la scena del clubbing e del djing in Italia?
"Sono convinto che sarà un'estate molto positiva, con gli addetti ai lavori desiderosi di impegnarsi con passione e professionalità. Poi ogni cambio di governo, in quanto tale, porta sempre una ventata di ottimismo e spinge a pensare in positivo."

Essendo stato da poco a Tokio, Monaco di Baviera e Miami, come vedi l'andamento della nightlife? Credi che sia possibile fare un paragone con la scena milanese o, comunque, cosa credi manchi o dovrebbe migliorare l'Italia per potersi avvicinare a realtà come Inghilterra o Germania?
"Milano in particolare e l'Italia in generale continuano a rappresentare una realtà molto importante. I dj's top mondiali lavorano molto da noi più che altrove, a volte anche con cachet superiori alla media. Significa che il nostro mercato risulta più ricettivo di tanti altri. Poi il confronto con i dj's italiani, che non sono secondi a nessuno, accresce la qualità del settore. Di conseguenza l'Italia resta una delle location dance più importanti in assoluto, a parte Ibiza, Londra e Miami, quest'ultima in particolare durante il Winter Music Conference."

Una domanda doverosa per il periodo in cui viviamo, cosa ne pensi di internet applicato alla musica, in particolare al dj? Portali come Beatport possono danneggiare o favorire la musica, tenendo conto dei problemi con i diritti d'autore e la qualità sonora dei supporti digitali come i file?
"Dobbiamo distinguere tra Beatport e gli altri portali. Beatport sta svolgendo un'opera meritoria per la nostra musica. Seleziona i prodotti di qualità e li colloca sul mercato. Senz'altro si tratta del portale più importante per quanto concerne la musica digitale dance. In generale, internet rimane uno straordinario mezzo di comunicazione e di promozione, basti pensare alle community di Myspace e Facebook. Va utilizzato con parsimonia e vanno combattuti i siti dai quali si scarica musica illegalmente. Speriamo in una regolamentazione mondiale per vendere ad un prezzo equo e corretto la musica, che amo definire cibo per la mente."

Se fossi ora un giovane di diciotto anni con la tua stessa passione per l'arte del dj, come ti muoveresti? Cosa faresti? Cosa puoi consigliare data anche l'esperienza che hai maturato con i tuoi figli, ai ragazzi che iniziano oggi questa professione?
"Si deve imparare a suonare i dischi, partendo dai vinili e dai cd per arrivare ai computer con programmi quali Serato, Tractor, Ableton (sempre sapendo mixare, sia chiaro). Il secondo step consiste nel creare musica, attività in quanto tale piuttosto semplice grazie alle tecnologie. Più in generale, ci si deve comportare come autentici ricercatori, essere curiosi in merito a tutto quanto accada in ambito musicale, ambire alla ricerca del suono perfetto. Mai accontentarsi di quanto si è raggiunto, mai guardarsi allo specchio e crogiolarsi. Ogni professionista diventa tale dopo anni di lavoro, passione e segreti da cogliere soltanto concentrandosi al massimo."

Dato l'enorme successo personale che hai avuto negli ultimi anni, basti pensare al Supalova, ma anche a novità più recenti come il tuo ultimo brano Play with Vannelli e il programma Slave To The Rhythm (in onda tutti i sabato sera su Radio Deejay – ndr), che progetti hai per il futuro?
"Per quanto concerne la discografia, sto ultimando il mio nuovo singolo Private House e Doctor House, due anticipazioni del mio prossimo album inedito con tutte tracce suonate e suonabili in discoteca. Sonorità ed atmosfere da club. A fine mese uscirà invece la compilation del Cavo Paradiso di Mikonos (uno dei locali più importanti al mondo – ndr) che ho firmato insieme al dj resident George Siras e il quindicesimo volume della Supalova Compilation."

Vista l'esperienza dell'Area Venice, compilation compresa, Joe T Vannelli si dimostra un personaggio eclettico in continua evoluzione. Pensi di realizzare qualcosa di simile anche per la stagione estiva? Se sì, hai qualche anticipazione?
"Il 30 aprile abbiamo concluso la prima stagione all'Area Venice, due mesi di lavoro che giudico estremamente positivi. Al punto che d'estate applichiamo lo stesso format alla Canniccia in Versilia. L'inaugurazione è prevista per sabato 14 giugno. V come Versilia, come Venezia e V come Vannelli."

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