Intervista

Intervista a Inoki

Fabio Ballarin, detto Inoki, è considerato uno delle promesse dell'hip hop italiano: pensieri di un rapper...

L'hip hop italiano sta vivendo un periodo particolarmente fortunato e ricco di nuove e interessanti produzioni, tra le novità c'è sicuramente Fabio Ballarin, in arte Inoki, ventisettenne cresciuto a Bologna a suon di rap. Nel 1995 all'età di sedici anni fonda insieme ad altri Porzione Massiccia Crew, collettivo tra i rapper più grandi e attivi d'Italia e da quel momento in poi la passione per questo genere musicale cresce sempre di più. Il 17 febbraio di quest'anno esce il suo primo album da solista Nobiltà di strada e dopo un breve showcase per il pubblico milanese alla Fnac si racconta al nostro giornale.

Ci racconti come ti sei avvicinato alla musica hip hop?
"Non sono io che ho trovato l'hip hop, ma è lui che ha trovato me. Me ne sono innamorato al primo ascolto. Inizialmente mi sono avvicinato per colmare un senso di disagio e di malessere; fare rap era l'unica via di uscita e di salvezza, poi crescendo ho capito che ci si può anche divertire con questa musica, è un genere che è sbagliato dire di nicchia, ma è per tutti… è musica a 360°."

Da dove deriva il tuo nome Inoki?
"Il nome Inoki deriva da Antonio Inoki,famoso combattente di wrestiling giapponese, poi data la mia passata carriera da writer ho visto che la composizione delle lettere visivamente poteva spaccare, inoltre è originale e difficilmente imitabile."

Musicalmente chi ti ha ispirato e ti ispira oggi?
"E' troppo difficile riuscire a fare un nome, tutto l'hip hop mi ispira, in particolare del passato quello di New York, invece adesso mi attira molto quello di Miami."

In questo momento l'hip hop italiano sta vivendo un periodo particolarmente fortunato cosa pensi del lavoro dei tuoi colleghi come as esempio Fabri Fibra, Mondo Marcio?
"Di questo preferisco non parlare."

I testi delle tue canzoni sono forti, di denuncia, quale messaggio vuoi dare con la tua musica?
"La mia musica racconta le mie esperienze e la mia vita è il mio primo mezzo di comunicazione con il mondo. Con l'hip hop voglio parlare di me, di quello che sono e quello che faccio, non mi piace parlare degli altri."

Hai uno spazio su My Space, hai condotto un programma solo per Internet quindi hai un rapporto diretto con la Rete, secondo te che influenza ha il Web sulla musica?
"A mio parere Internet è oggi un'arma a doppio taglio per il mondo della musica. Ci dà più visibilità ed è un buon mezzo pubblicitario, ma allo stesso tempo ci fa guadagnare meno soldi, chi faceva il mio lavoro dieci anni fa era miliardario."

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