Intervista a GumDesign

Gabriele Pardi e Laura Fiaschi, coppia nel lavoro e nella vita che vuol emozionare con le proprie creazioni

Gumdesign, un nome babboloso che ricorda tanto le gomme da masticare e forse non siamo molto lontani da quel concetto, cioè di masticare il design e di farne colorati e divertenti palloni che sdrammatizzino e abbelliscano la vita quotidiana. Loro sono i toscani Gabriele Pardi e Laura Fiaschi, coppia sul lavoro e nella vita, unita dall'amore per l'armonia delle forme, per l'emozione e lontana dai "monoteismi progettuali". Gabriele e Laura credono che l'oggetto debba comunicare con chi lo utilizza e sono dalla parte di chi crede che in Italia vi siano ancora molte cose da dire e da fare.

Da dove è nata la vostra passione per la bellezza delle forme?
Gabriele Pardi: "Quando ho incontrato Laura per la prima volta ho subito pensato che sarebbe stata la mia compagna perfetta... forse lei ha impiegato qualche giorno, il colpo di fulmine l'ho preso io! La bellezza nelle forme e nei contenuti; questo è quello che cerchiamo tutti noi, è quello che vorremmo riuscire a realizzare, il motivo per cui ci siamo dedicati a questo lavoro, che spesso non è lavoro ma passione. Nasce da dentro, da subito, da quando si è piccoli e già si comprendono le naturali inclinazioni, l'attrazione verso la bellezza in senso generale, che poi si affina con il tempo e definisce direzioni precise da seguire."

Dove trovate l'ispirazione?
"Il suggerimento può essere trovato in qualsiasi contesto; un film, una passeggiata, un libro, un cartone animato, una chiaccherata con un amico o con uno sconosciuto, un viaggio, qualsiasi movimento che crea energia. E' fondamentale ricevere stimoli dal mondo esterno per poter mettere in moto l'aspetto creativo e, perchè no, anche internet riesce a farci viaggiare! E poi naturalmente le mostre d'arte, di design, di architettura, i mercatini dell'antiquariato e chissà quant'altro."

Vedendo la vostra casa di Carrara, sembra un luogo dove l'armonia regna attorniata da oggetti unici. Mi parlereste della sua progettazione?
"Ci siamo innamorati di questa casa appena abbiamo visto il suo ingresso; un ampio spazio con soffitto a volta che prosegue con una scala in marmo bianco di Carrara e termina con un parapetto scultoreo e colonna in marmo che sorregge una volta in muratura; gli studenti dell'Accademia di Belle Arti di Carrara sono spesso qua a disegnarla. Si sente la storia e quando abbiamo cominciato a prendere informazioni abbiamo scoperto che risale al '400 e che era utilizzata come convento di clausura; le suore vivevano nelle celle (adesso appartamenti) e raggiungevano il Duomo attraverso un passaggio sotterraneo (che esiste ancora oggi) che attraversa la piazza. Si tratta di un piccolo spazio di 45 mq colmo di vita passata e presente. Abbiamo perseguito un intervento di recupero con il quale siamo riusciti a far rinascere il solaio ligneo originario, un portale in marmo, le vecchie pavimentazioni e poi abbiamo lavorato con le superfici; colore, disegni, mosaici, oggetti. E' la nostra "tana" nella quale ci riposiamo e ci rigeneriamo. Passiamo dallo studio (uno spazio aperto su 2 livelli) che si affaccia sulle darsene viareggine e vista sull'acqua, di giorno, alla piccola casa di Carrara che prospetta sulla facciata in marmo del Duomo e sulle Alpi Apuane, di notte. Sembra sempre di essere in viaggio. Il resto riguarda la nostra vita quotidiana. Aggiungiamo quadri, oggetti di design, particolari recuperati in mercatini e chissà dove. Cambia continuamente con il nostro procedere."

Voi siete una coppia nella vita e nel lavoro... quali sono gli aspetti positivi e quali negativi?
"Siamo una coppia dal primo giorno in cui ci siamo conosciuti e dal quel momento passiamo la nostra vita insieme, sul lavoro e su quello che resta. Naturalmente non privandoci del mondo esterno e degli amici, fondamentali entrambi per crescere "bene". Gli aspetti positivi sono tantissimi proprio perchè abbiamo le stesse passioni e gli stessi interessi e riusciamo a combinare lati maschili e femminili, addolcendo spigoli altrimenti tipici di "monoteismi progettuali". Certo che la continua vicinanza porta anche a momenti di "scontro" . Abbiamo imparato a "discutere" per email, è un sistema che consigliamo a tutte le coppie che lavorano e vivono insieme, sdrammatizza l'evento e lo placa velocemente."

Cosa è importante in un oggetto di design ai nostri giorni? E che importanza-significato ha un oggetto di design nella vita quotidiana?
"Emozionare. Crediamo che il mondo delle sensazioni e del coinvolgimento emotivo sia fondamentale per un oggetto di design; occorre trovare un momento di avvicinamento tra l'oggetto e quello che comunica, deve parlare con chi lo desidera. Dobbiamo essere innamorati ogni momento della nostra vita, anche con il mondo che ci circonda."

Quale ritenete sia il punto di forza delle vostre creazioni?
"Ogni oggetto che pensiamo parte da presupposti e proiezioni del nostro essere, ironia, gioco, dinamicità, amore. Se un nostro oggetto piace significa che siamo riusciti a trasmettere il nostro mondo interiore. Nasce già un'amicizia con chi lo apprezza, perchè in quel momento apprezza la nostra essenza."
 
In Italia, trovate vi sia aria di novità dal punto di vista del design e dell'architettura?
"Ci sono energie incredibili che smuovono mondi inariditi; conosciamo molti amici progettisti che amano il loro lavoro, faticano sul loro lavoro, impegnano tempo e denaro nei loro convincimenti, propongono, costruiscono e crediamo che anche il mondo delle aziende stia cominciando ad accorgersi di questa energia, supportando nuove iniziative e progetti. Siamo stanchi di sentire che niente si muove, chi parla in questo modo è semplicemente un disfattista, non ha passione, non ha energia per smuovere terreni. Noi stiamo dalla parte di quelli che ci credono!"

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