Intervista

Intervista a Gogol Bordello

Come trasformare l'energia negativa in positiva col potere delle arti secondo Eugene Hutz, folle frontman del gruppo Gipsy-Punk più amato

Un modo per avvicinarsi alla cultura gipsy, attraverso la catarsi data dai loro live. I Gogol Bordello, per la maggior parte emigrati in USA dall'Europa dell'Est, si formano nel 1993 a New York. Stanno danzando sulla via del successo, grazie alla spontaneità ed ora anche grazie all'attenzione rivolta loro da Madonna. Niente atteggiamenti da star, sono così come li vedi, semplicemente folli e convinti che l'arte sia la terapia migliore contro la negatività. Un loro concerto è un'esperienza da fare e ripetere, senza controindicazioni. Li abbiamo conosciuti meglio attraverso le parole del frontman Eugene Hutz, che in Italia ha passato anche un breve periodo.

Eugene, parlami del fatto che ritieni che in ogni persona vi sia qualconsa di "illuminato", di sovrannaturale...
"Credo che siamo tutti parte di una galassia alternativa, eppure tutti sullo stesso mondo. Con quel pensiero mi rifacevo alle teorie di Carl Jung. Sono un suo sostenitore, mentre tanti seguono le teorie di Freud."

Come la musica e le arti riescono a trasformare le energie negative in positive?
"Bisogna intendere la musica e l'arte nel loro senso antropologico. Da pure azioni derivano espressioni ed emozioni. Pensa agli animali quando emettono i loro suoni, pensa al lupo quando ulula e pare benedire la Luna... E' come se cantassero per dare sfogo a qualcosa dentro di loro, è il modo per comunicare con il resto delle esistenze, per non sentirsi da soli."

Dunque, qual è, secondo te, il potere della musica?
"La musica è un'esperienza molto istintiva, che ha grande impatto sulle persone proprio per il fatto di smuovere le energie interiori. Mi capita di parlarne con gli amici, musicisti e non, e mi accorgo di essere fortunato a vedere e toccare con mano l'effetto che la musica ha sul pubblico."

Sei una persona dalla fervida creatività. Da dove deriva?
"Be', dalla mia famiglia, in cui sono tutti artisti. Mio padre è un musicista, suona lachitarra, mia mamma pure, uno zio è pittore e uno è acrobata del circo. E così, respirando quest'aria, ho iniziato presto a imbracciare la chitarra e poi a suonarla, all'inizio per far colpo sulle ragazze." Sorride.

Come i Gogol Bordello "conquisteranno" il mondo?
"Non lo so bene. Credo che non sentiamo il bisogno di essere su tutte le copertine dei giornali. Sappiamo di essere una band speciale e vogliamo continuare ad esserlo. Non siamo sciocchi ragazzini, ma ragioniamo sulle nostre scelte e speriamo che le persone guardino anche quello che sta dietro alla musica e alle apparenze. Siamo insieme da sette anni e ormai siamo una famiglia."

A proposito delle tue esperienze cinematografiche... Dopo Ogni cosa è illuminata di Liev Schreiber, con Elijah Wood, tra poco ti vedremo nel primo film di Madonna, Filth And Wisdom. Com'è lavorare con lei?
"Madonna ha ispirato molti artisti, è divertente, creativa, ha molto rispetto per il lavoro ed è una perfezionista. Ho trovato subito affinità con lei e col personaggio che ho interpretato."

La domanda nasce spontanea, ricollegandosi a Ogni cosa è illuminata, in cui Elijah era un collezionista di tutto. Collezioni qualcosa?
"No, non più almeno... Però direi i dischi!"

Ci sono delle canzoni storiche che ti piacerebbe rifare in stile Gogol Bordello?
"Ah, sì... quelle di Adriano Celentano!"

Ti piace ballare?
"Sì, molto. Dal gipsy al reggae al flamenco... a mio modo. In tutto quel che faccio c'è una vena ortodossa."

So che fai anche molte serate come Dj, soprattutto a New York. Che trend c'è al momento nei club?
"Eh, la gente dice che sono anche un Dj, ma "suono" semplicemente i dischi che mi piace ballare. A NY, se va di moda una cosa, tutti vogliono emulare gli altri. Quindi, se oggi va che bisogna vestirsi tutti di nero, vedrai i club colmi di persone di nero vestite."

E non può mancare una domanda sull'album che sta per uscire, che ha un chiaro riferimento all'Italia già nel titolo, Super Taranta. Perchè questa scelta?
"Per svariate ragioni. Come dicevamo prima, la musica ha un potere terapeutico e non mi piacciono le altre terapie. La Taranta fa cadere in un trance che ti libera dalla negatività. E' una catarsi ed è ciò a cui miriamo coi nostri live. Il mondo è così pieno di spazzatura e di tensioni che, almeno ai concerti, vogliamo che sia come in quei locali russi dove la festa è folle."

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