Intervista a Giovanni Nuti

Lo chansonnier ligure sale sul palco del Filodrammatici il 9 gennaio con Alda Merini. Canzoni e poesie in un atto d'amore

Giovanni Nuti non ha bisogno di presentazioni. Il cantautore milanese è protagonista assieme alla "musa dei Navigli", la poetessa Alda Merini, di un concerto in scena il 9 gennaio al teatro dei Filodrammatici. In vista dell'appuntamento, l'ho incontrato durante le prove.  

Come le sono capitate tra le mani le poesie di Alda Merini e perché ha deciso di musicarle?
"Come tutte le cose importanti della vita, le poesie di Alda Merini mi sono capitate tra le mani per caso, mentre stavo pensando ad altro e mentre stavo cercando altri libri. Era il 1993, in una libreria ho aperto un libro di poesie di Alda e ho letto I sandali. E' stata una folgorazione. Non vedevo l'ora di correre a casa per andare al mio pianoforte e musicarla. Così ho fatto. Devo dire che è stato un amore a prima vista. E da lì ho letto tutte le poesie di questa grande artista".

Parliamo di questo spettacolo...
"E' uno spettacolo di canzoni, costituite da poesie di Alda Merini che io ho musicato. Tra queste ripropongo anche L'albatros e Prima di venire, che ho scritto per Milva e che la Rossa ha inciso nel disco Milva canta Merini. Alda Merini sarà sempre in scena  con me e alterneremo una mia canzone ad una sua lettura di poesie. E' emozionante la sua presenza per me sul palco. Nel secondo tempo proporrò alcune canzoni inedite ed edite scritte in collaborazione con Paolo Recalcati e, per concludere, canterò tre brani tratti dal Poema della croce, sempre di Alda Merini".

A dicembre 2005 è uscito il cd album "Poema della croce", dall'omonimo testo di Alda Merini. Cosa è e perché questo progetto musicale a sfondo sociale?
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Quando lessi il Poema della croce mi commossi da tanto che la scrittura di Alda Merini scavava nel cuore. Ho ritrovato una figura di Gesù come da sempre avrei voluto sentire. Un Gesù d'amore, un Gesù che ti accoglie e che non giudica, un Gesù che ti salva. Dopo alcuni mesi ho pensato di musicarlo. E' stato tutto molto facile e veloce, quasi non me ne sono accorto. Sono entrato in una specie di sogno in cui sentivo gli echi delle parole di Alda Merini e io li ho amplificati con la musica. Grazie al contributo della Provincia di Milano ne abbiamo fatto un CD - in vendita presso Messaggerie Musicali di Milano e sul sito www.messaggeriemusicali.it - e quale cosa migliore, visto l'argomento, devolvere gli utili alla gente che soffre? Difatti i proventi delle vendite saranno in gran parte destinati a un progetto di Caritas Ambrosiana".

In quale poesia della Merini si rispecchia di più?
"Una poesia della Merini in cui mi rispecchio è L'Albatros, che ho musicato in un momento difficile della mia vita. Alda mi raccontò che ogni mattina, nella lunga degenza manicomiale, si metteva alla finestra per aspettare che qualcuno l'andasse a trovare e arrivava sera senza che nessuno si presentasse e così per anni e anni e anni: Io ero un uccello, dal bianco ventre gentile, qualcuno mi ha tagliato la gola per riderci sopra non so. Ma anche disteso per terra, io canto ora per te le mie canzoni d'amore".

Quanto lo ritiene stimolante il rapporto tra teatro e musica?
"Per me la musica e il teatro sono la vita. Pensi che in casa ho ricavato un piccolo teatrino di 24 posti che ho chiamato Teatrino dei 4 gatti. La passione della musica e del teatro è nata con me. Anche quando scrivo le mie musiche c'è sempre come leit-motiv il teatro".

Lei ha collaborato con diversi cantautori: da Ruggeri a Vecchioni. Cosa le è rimasto di questi sodalizio?
"Con Enrico Ruggeri ho scritto una canzone Notti di miele. Enrico è un amico che sa darti il consiglio giusto nel momento giusto ed è un grande artista. Con Roberto Vecchioni ho fatto un tour teatrale facendo anche un duetto con lui. E' stata una delle più belle esperienze artistiche della mia vita e gliene sarò sempre grato".

Nel suo percorso artistico Le è capitato anche di calcare l'ambito palcoscenico dell'Ariston del Festival di Sanremo. Cosa dovrebbe fare questa manifestazione per prestare più attenzione alla creatività italiana di qualità?
"Domanda molto difficile. Le leggi dell'ascolto televisivo non privilegiano certo la qualità. Delle belle canzoni non importa a nessuno, mi riferisco alla maggior parte degli addetti ai lavori. La creatività sta morendo. Gli artisti fanno molta fatica ad andare avanti e spesso rinunciano. Pochissimi hanno la forza anche distesi per terra di cantare le loro canzoni d'amore".

Progetti per il futuro.
"Concerti in tutta Italia de Il poema della croce e l'imminente uscita di un cd album di nuove canzoni in cui ci saranno ovviamente anche alcuni inediti di Alda Merini che ho musicato".

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