Intervista a Gigi D'Alessio

La stella della musica partenopea, attesa in piazza Duomo il 17 dicembre, ci parla del suo Cuorincoro

Sarà la sua voce calda come le terre del sud arse dal sole, sarà la sua capacità di fissare un contatto profondo con ogni singolo spettatore, sarà la sua intensità nello scrivere canzoni in cui ci rispecchiamo, ma Gigi D'Alessio è diventato una vera icona del panorama musicale italiano. Il doppio cd dal vivo Cuorincoro (Sony/BMG), contenente i due inediti "M'innamorerò sempre di te" e "Fino a quando scure notte", e il dvd dallo stesso titolo, con una selezione di settanta minuti del meglio del suo ultimo tour con interventi tra l'altro di Lucio Dalla, Giorgio Panariello e Lee Ryan, raccontano un D'Alessio inedito che parla di ciò che lo circonda: la sua visione della musica, del mondo, dell'amicizia, dei veri valori della vita. Incontrandolo prima del concerto del 17 dicembre in piazza Duomo, abbiamo parlato proprio di questo.

Che significato ha questo doppio album live nella sua discografia?
"Un album live, nella carriera di un artista, rappresenta sempre un punto d'arrivo dopo un certo numero di dischi in studio. E' un pò come far uscire le canzoni allo scoperto, farle vivere insieme alla gente che le canta insieme a te, magari dandogli quella spinta in più che solo in presenza del pubblico riesci a creare".

Che effetto prova ogni volta che si trova dinanzi una platea così folta e eterogenea?
"E' senz'altro una grossa gioia perché vedi quanta gente ti vuole bene e ti stima, ma allo stesso tempo senti una grande responsabilità affinché nessuno torni a casa deluso".

Guardando la versione in dvd di "Cuorincoro" si percepisce molto il calore del pubblico. Quanto pensa a loro ogni volta che si siede al pianoforte e scrive una canzone?
"Io sono cosciente di quanto sia importante per il mio pubblico ma allo stesso tempo lo rispetto e, quando mi siedo al pianoforte per scrivere una canzone, mi rifugio in me stesso per tirare fuori delle sensazioni che, solo in seguito, condividerò con gli altri".

Ad un certo punto dell'album lei dice che è una strana sensazione che un canzone scritta qualche tempo prima, magari in solitudine, diventa poco dopo tempo di tutti. Quanto si sente un artista geloso della propria creazione artistica?
"Un'artista non può sentirsi geloso delle proprie creature artistiche, perché è solo attraverso il confronto con il pubblico che acquistano forma e contenuto, può preferirne alcune rispetto ad altre, ma il suo compito è condividerle con altre persone, non tenerle chiuse nel proprio cassetto".

Qualche volta le capiterà pure di guardare il mare di Napoli. Pensa mai a tutta la fatica e i sacrifici per navigare nel mare aperto del successo?
"Spesso guardo il mare di Napoli perché per me è grande fonte di ispirazione ed un  elemento della natura a cui difficilmente riuscirei a rinunciare. Il mare del resto può tranquillamente raffigurare la nostra vita perché, attraverso tutte le sue espressioni ed i suoi umori ,porta le barche, dalla calma piatta ad affrontare grandi tempeste. Per questo io credo che per arrivare al successo bisogna avere un'imbarcazione solida e ben costruita altrimenti basta un'onda per essere spazzati via".

Progetti per il futuro.
"Cuorincoro segna un mio momentaneo allontanamento dalla scena italiana perchè adesso sono impegnato all'estero per promozione e, dopo essere stato in Australia ed Europa, in febbraio affronterò i concerti in Canada e negli Stati Uniti. Tuttavia, uno dei motivi per cui sarò in piazza Duomo il 17 dicembre è perché non posso fare a meno del vostro affetto e del vostro calore".

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