Intervista a Franco Mosconi

L'organizzatore di show, festival e spettacoli, ci svela i retroscena di un mondo leggero

Miss Polly Rae ci ha svelato l'universo del Burlesque, visto con gli occhi della diva. La parola va ora a Franco Mosconi, che da anni è nel "dietro le quinte" di un mondo popolato da lustrini, pailettes e pacata seduzione. 

Quanto tempo richiede l'organizzazione di un evento Burlesque?
"Dipende dalla tipologia: uno show importante, come la Burlesque Invasion al Dancing Apollo il 23 ottobre, ha richiesto circa 2 mesi e mezzo, senza considerare il lavoro fatto in precedenza dall'agenzia per la selezione delle artiste e per i contratti in esclusiva, per il quale si parla di almeno 2 anni".

Come vengono scelte le ragazze?
"Bisogna vederne tantissime per avere un'idea chiara e distinguere le vere professioniste, che, fondamentalmente, lavorano all'estero, sopratutto in Gran Bretagna e negli Stati Uniti. Per proporre spettacoli di alta qualità collaboriamo solo con artiste straniere, magari in futuro penseremo di inserire nel cast anche performer italiane, quando avranno raggiunto un livello preparazione superiore".

Milano e Burlesque: un binomio possibile?
"Il pubblico milanese è molto attento alle novità, e, sin dall'inizio, ha partecipato in massa ai nostri eventi. Il Burlesque era nell'aria, bisognava solo portarlo in Italia, e da Milano sta invadendo tutta la Penisola: abbiamo richieste per esibizioni dalla Sicilia al Trentino".

Che sviluppi prenderà il Burlesque in Italia e a Milano?
"Questa stagione di spettacoli sarà il boom, considerando anche l'uscita a fine anno del film hollywoodiano Burlesque, con protagoniste Cher e Cristina Aguileira. Noi stiamo già lavorando sullo sviluppo di questa forma di spettacolo. Per il 2011 abbiamo organizzato due grossi eventi a Milano che faranno conoscere al grande pubblico questo fenomeno".

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