Intervista a Filippo Nardi

Vespa, infradito, accento britannico molto cool e una borsa piena di nuovi dischi. Ecco Uncle Dog

Giocattoli da collezione, design e stile nella tana di Filippo, che con 20 anni di synth e campionatori nello studio, si presenta con un bagaglio musicale che pesa 25000 vinili.

Come hai iniziato a fare il dj?
"Ai miei tempi c'erano tre svaghi: calcio, musica e fidanzata. Io non facevo sport, dunque mi restava musica e fidanzata. Stiamo parlando del 1985 a Londra: vivevo a Portobello e si ascoltava la prima house. Ho suonato in locali a Londra e facevo l'apertura al primo dj house d'Europa: Paul Anderson."

Cosa ha cambiato il Grande Fratello nella tua carriera?
"Oltre alla notorietà, mi ha dato la grande possibilità di scegliere."

Cosa consiglieresti ai giovani che si voglio avvicinare a questo mondo?
"Fare molta ricerca, cercare di capire da dove proviene lo stile che più piace, farsi consigliare da persone esperte e, soprattutto, ricordarsi che il mestiere non è fare il figo, ma far divertire la gente."

In che forma e quantità utilizzi il digitale applicato alla musica?
"Lo uso in positivo, facendo musica digitale ma con strumenti analogici. Utilizzo il minimo indispensabile per rendere facile la ricerca e la diffusione. E' bello, ma non bisogna ignorare tecnica e meccanicità."

Ti ho visto su Mtv e Enjoy Television, cosa svolgi per loro?
"Dopo tre stagioni di Love Line ad Mtv ora non ci sarò più, mentre con Enjoy Television è un lavoro occasionale che dipende dalla disponibilità dei dj su Milano ed è un programma che ho ideato anche io e che giriamo a casa mia."

Oltre all'impegno da dj, cosa occupa le tue giornate?
"Due volte a settimana mi cimento papà, produco dischi per l'etichetta che ho con il mio socio, Andreino, la Uomo Records. Insieme siamo costantemente impegnati in ricerche musicali, cercando di tirar fuori qualcosa di qualità."

Dove ti vedremo coinvolto prossimamente?
"Farò il giurato per Il Ballo Delle Debuttanti, un programma televisivo di Mediaset che, anche se non c'entra nulla con la musica underground, non mi annoia."

Dove ti vedremo durante l'inverno?
"Non sono resident da nessuna parte, sono un dj itinerante. Sicuramente sarò in giro per l'Europa e poi a Mosca."

Dopo quest'allagamento di elettronica e minimale, come si evolverà la scena?
"La gente si stancherà dei dischi di oggi, elettronica e minimale sono troppo noiose, una volta i dischi erano canzoni, ora solo più rumore. Si tornerà indietro, verso una musica viscerale che separerà gli improvvisati da chi ha veramente una cultura musicale alle spalle."

Disco obbligatorio nella tua valigia?
"Forever more - Moloko e The Underground - Celeda."

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