Intervista

Intervista a Ficarra e Picone

Il duo comico arriva al cinema con "Anche se è amore non si vede"

Con Anche se è amore non si vedeFicarra e Picone salgono in cabina di regia senza aiuto di terzi, a differenza dei loro precedenti lungometraggi. Siamo a Torino, dove il timido Valentino (Picone) e il sanguigno Salvo (Ficarra) guidano un autobus di turisti stranieri nelle vie della città. Valentino, innamorato perso di Gisella (Ambra Angiolini), non perde occasione per dimostrarle un romanticismo a dir poco stucchevole; Salvo, seduttore incallito impegnato a far capitolare Natascha (Sasha Zacharias), non si accorge che di lui si innamora Sonia, l'amica di una vita (Diane Fleri). Siamo davanti alla classica commedia degli equivoci, dove i patemi d'amore sono tanto dolorosi per chi li vive quanto divertenti per chi li osserva. "Ed è così che è nata l’idea del film. Un amico mio e di Picone – spiega Ficarra – era stato mollato dalla fidanzata e più quello piangeva, più noi ci sbellicavamo!". Lasciamo che siano Salvo Ficarra e Ambra Angiolini a svelare i retroscena delle riprese del film.

Il cast ha una parte femminile importante: come sono state selezionato le attrici principali?
Ficarra: “Ma ovviamente in base a favori sessuali! Scherzi a parte, io e Picone ci siamo innamorati di loro come donne e come attrici. Quando abbiamo scritto il copione non avevamo un'idea precisa di come sarebbero dovuti essere fisicamente i personaggi di Gisella, Natascha e Sonia, ma quando abbiamo incontrato Ambra, Diane e Sasha le abbiamo riconosciute subito: erano perfette".

Due siciliani a Torino: come mai avete scelto di girare proprio in Piemonte?
Ficarra: "Per esigenze di copione bisognava trovare una città d'arte (per via della presenza dell'autobus turistico, ndr). Torino, tirata a lucido per il 150° anniversario dell'Unità, ci è sembrata la scelta migliore. È stato bellissimo vedere il tricolore dappertutto, ai balconi e alle finestre della gente comune. Ci siamo sentiti subito nel posto giusto. Abbiamo girato in città per nove settimane in cui, anche se nel film non si vede, ha piovuto a dirotto quasi tutti i giorni! Forse proprio questo ci ha cementato come gruppo".

Già, il gruppo. Che atmosfera c’era sul set?
Ambra: "All'inizio avevo paura di Ficarra, pensavo mi guardasse storto e gliel'ho confessato. È finita che questa presunta antipatia l'abbiamo trasferita ai personaggi di Gisella e Salvo: nel film loro non si sopportano, mentre io e Ficarra in realtà ci siamo divertiti da pazzi. Salvo e Valentino sono molto attenti agli attori, concedono molto spazio ai comprimari e di noi ragazze erano quasi gelosi. Dovevo girare una scena a letto e a parer di Salvo si vedeva troppo sedere: ha insistito per girare di nuovo e coprirmi di più. Un atteggiamento insolito oggi come oggi". 
Ficarra: "Il nostro era il set delle libertà: risate e scherzi anche grazie ad Ambra, Diane e poi Sasha, che ha dei tempi comici incredibili. È raro trovare una donna bella che sappia anche far ridere e lei ne è un esempio".

Costruire una commedia che funzioni non è semplice, raro poi trovarne una che non sia volgare. Anche se è amore non si vede non fa leva nemmeno sulla parolaccia per cercare la risata facile.
Ficarra: "Nel film non abbiamo usato parolacce perché non servivano. Non le abbiamo eliminate per semplice bigottismo: credo anzi che certi personaggi funzionino anche per il linguaggio sboccato che usano, come nel film I soliti idioti. In quel caso se togli la parolaccia dalle bocche dei protagonisti li impoverisci. Ecco, magari il prossimo film lo intitoliamo Sticazzi!". 

Anche se è amore non si vede è nelle sale dal 23 novembre.

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