Intervista

Intervista a Fetish Panda

Un frullato di jazz, prog-rock e psichedelia servito fresco

Hanno vinto il concorso indetto dal Festival "Sconcerti 2006" di Novate Milanese per suonare prima di Max Gazzè il 16 giugno. I sondriesi Fetish Panda sono Alex Stangoni (chitarra, loop station, rumori), Emanuele Rusconi (basso) e Martino Malacrida (batteria). Una sorta di trio jazz con sonorità rockeggianti, tra lidi più psichedelici e sperimentali con un pizzico di prog. Mantengono vivo il gusto jazzistico per l'improvvisazione e l'interplay. Ne risulta qualcosa che potremmo definire una specie di psycho-fusion-funk-prog-jazz-rock con ospiti a sorpresa tra cui validi jazzisti e un fantomatico personaggio misterioso, la ballerina Super Elastica Bolla di Plastica.

Come nascono i Fetish Panda?
"Alex un bel giorno contatta gli altri due pensando a un trio jazz con sonorità rockeggianti, ma la cosa è andata subito al di là dei suoi propositi: le nostre diverse tendenze musicali si sono subito in(s)contrate fondendosi spontaneamente in qualcosa di inaspettato anche per noi!

Qual è il vostro progetto? e il vostro messaggio? 
"Il nostro è un progetto molto spontaneo, i soli limiti che ci diamo sono quelli dei nostri gusti musicali. L'obiettivo è semplicemente dare spazio alla nostra espressività in modo autentico lasciandoci la libertà di sperimentare anche sonorità diverse. La sfida più grande è trovare un pubblico che ci apprezzi e siamo sempre stati soddisfatti della risposta che abbiamo ottenuto."

Quanto è importante la sperimentazione nella musica e nella vita?
Alex: "Penso che le proposte musicali che ascoltiamo per radio e in tv siano piuttosto banali, escludendo rarissimi casi... questo è dovuto alla scarsa educazione musicale scolastica e allo scarso interesse dei governi e della popolazione italiana verso ogni forma di arte. Fortunatamente una buona dose di follia e il disinteresse di scalare le "classifiche" hanno permesso di formare il nostro progetto che va al di là di ogni preforma e preconcetto ."
Emanuele: "Moltissimo, sono sempre alla ricerca di cose nuove, anche al di là dell'ambito musicale. Per quanto riguarda la musica la sperimentazione fa parte integrante di ciò che mi piace ascoltare e del mio modo di suonare. Non è un obiettivo che mi prefiggo in modo consapevole, ma piuttosto una componente fondamentale della mia espressività. Questo è anche il motivo per cui tendo ad apprezzare poco le cover, a meno che ci sia una profonda reinterpretazione che le faccia diventare qualcosa di "nuovo".

Che studi musicali avete fatto o state facendo? 
Alex: "Io studio da qualche anno a Milano presso la civica di jazz diretta da Franco Cerri e Enrico Intra, Martino studia all'accademia di musica moderna di Franco Rossi."
Emanuele: "Io sono fondamentalmente un "autodidatta cronico". Pur credendo nell'importanza di avere un buon insegnante non sono in grado di accettare che qualcuno mi dica cosa suonare. Credo che questo sia correlato al discorso sulla sperimentazione: ho sempre sentito il bisogno di suonare cose mie e di cercare il mio modo di suonare. Ovviamente ho avuto comunque molti "maestri", da mio zio che per primo mi ha messo in mano una chitarra ai grandi musicisti che mi hanno influenzato a tutti i musicisti che ho incontrato. Sono convinto che ci sia sempre qualcosa da imparare da chiunque. Anzi, a volte insegna molto anche un cattivo musicista perché dai suoi errori si possono trarre delle forti
autocritiche."

Come nasce un brano dei Fetish Panda?
"Un terzo Alex, un terzo Rusca, un terzo Martino, frullare il tutto con dosi a
piacere di jazz, rock progressivo e psichedelia. Servire fresco."

Cosa mangiano i Fetish Panda prima di un concerto? 
"Germogli di bambù!!!"

Come vi siete sentiti alla notizia che avevate vinto Sconcerti 2006?
"Eh, eh... stupiti! I premi erano tre, uno stipulato dalla giuria popolare, uno per il miglior bassista e il primo premio stipulato da una giuria di esperti nel settore... bhè quella sera abbiamo sentito diversi gruppi molto validi e molto più adatti di noi ad un pubblico come quello di Gazzè. Eravamo sicuri che non ci avrebbero mai scelti... siamo contenti di esserci sbagliati!"

Come vedete la scena musicale in Valtellina e al di fuori? Problematiche e possibili soluzioni...
Alex: "Come dicevo prima la situazione in Italia è tragica. Ci sono molti gruppi validissimi con proposte musicali originali e innovative... purtroppo c'è poca cultura dell'ascolto. La gente non è interessata all'ascolto di musica dal vivo, i gestori dei locali non vedono gente ai concerti, i gruppi musicali non vengono più chiamati a suonare, è un gran caps! Sono convinto che quello che manchi sia l'educazione sin dalle scuole elementari.
Emanuele: "La cosa triste è che la situazione va sempre peggiorando. Quando andavo al liceo ci lamentavamo che c'erano pochi spazi per la musica, ma almeno i ragazzi ai concerti ci andavano! Adesso Mtv non fa altro che propinare della roba che con l'espressione artistica non ha proprio nulla a che fare e che appiattisce la sensibilità e le capacità critiche per poter imporre la moda del momento e vendere il prodotto che hanno deciso di confezionare. I risultati purtroppo si vedono."

E come trovate che sia il pubblico valtellinese e di fuori provincia? 
"Non trovo una gran differenza tra il Valtellinese e il pubblico di fuori provincia. Nonostante la nostra proposta un poco bizzarra riusciamo sempre ad incuriosire la gente, e questo è già un gran traguardo!"

Raccontate la storia del Panda feticista.
"Siamo rimasti al Panda innamorato giuto? bhè i sogni vanno inseguiti! Il viaggio è ostico e ricco di imprevisti, incontri con animali feroci frutti allucinogeni e un giretto perfino all'inferno... il resto lo fa la fantasia anche di chi ci ascolta."

Certi che Alex, Emanuele e Martino faranno strada con la loro fantasia e il profondo impegno, auguriamo loro che il sogno del Panda diventi realtà!

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