Intervista

Intervista a Claudia Gerini, Federico Zampaglione e Luca Lionello

Esce nelle sale il film "Nerobifamiliare". Ne parliamo con il regista, l'attore e l'attrice protagonista

Federico Zampaglione, Claudia Gerini e Luca Lionello, ovvero regista e sceneggiatore del film, protagonista femminile e protagonista maschile: erano presenti tutti e tre a "Blockbuster Verylive", un incontro con il pubblico a Milano per la presentazione del film Nero Bifamiliare, nelle sale dal 13 aprile. Ecco come hanno raccontato questa nuova avventura cinematografica.

Claudia, parlaci del film…
"Si tratta di una commedia noir: è la storia di Marina, il mio personaggio, e di Vittorio, interpretato da Luca Lionello, giovani sposi che comprano una villetta in un elegante comprensorio di Roma. Io sono raggiante: coltivo le rose, preparo la camera per i bambini, insomma fila tutto bene finché non arrivano i nuovi vicini, un’altra coppia, lei napoletana e lui polacco, che si dimostrano subito molto fastidiosi e rumorosi. Ad un certo punto c’è un colpo di scena perché la nostra casa viene completamente svaligiata: ci rubano tutto! Comincia allora un periodo di crisi…".

Luca, chi è stato a rovinare l'idillio?
"Beh, naturalmente io penso subito ai vicini…partono così una serie di incomprensioni che toccano gli aspetti più crudi e il film comincia a tingersi di nero…ma non vorrei svelare come va a finire..."

Federico, oltre che regista sei anche sceneggiatore del film, come ti è venuta questa idea?
"Viviamo in una realtà in cui il confronto con gli altri è sempre più complicato, c’è molta chiusura: questa storia è una metafora sull'incomunicabilità, sullo spostamento delle proprie frustrazioni sugli altri, il tutto trattato in modo ironico. L’idea nasce da una serie di situazioni vere: anch'io ho subito vicini molesti e loro me, per esempio quando suonavo il pianoforte di notte".

Tu sei un musicista, sei noto al pubblico per essere il leader dei Tiromancino: come mai hai deciso di lanciarti nel mondo del cinema?
"Per me, che sono nato e cresciuto nell’era dei video clip, musica e immagini sono sempre stati connessi: come regista ho firmato alcuni video musicali cercando sempre di raccontare delle storie (per esempio quella di Diabolik). Infatti ho sempre avuto la passione per il cinema e di sicuro la vicinanza di Claudia mi ha incoraggiato".

Claudia, come si lavora insieme con il proprio compagno (Federico Zampaglione, ndr.)?
"Direi molto bene perché tra di noi c'è molta intesa: comunque ci siamo comportati sempre in modo molto professionale, non siamo stati sempre insieme, perché io, finito di girare le mie scene, tornavo a casa mentre lui continuava a lavorare sul set e in studio, dal momento che ha firmato anche la colonna sonora. D'altronde anch'io per questo film ho scritto una canzone, quella che accompagna la sequenza del mio strip-tease: Federico ha creato la melodia, in stile flamenco, e siccome io conosco lo spagnolo mi ha chiesto di scrivere il testo. Così è nata Nina de luna, la storia di una ragazza bellissima ma impossibile, perché molto libera".

Claudia, sei un'attrice a 360 gradi, preferisci i ruoli comici o drammatici?
"Preferisco essere trasversale, non mi piacciono le etichette: Carlo Verdone, con cui ho girato Viaggi di nozze, ha tirato fuori il mio talento comico, il mio lato brillante e per questo gliene sarò sempre grata. Però ho avuto anche ruoli drammatici con Tornatore in La sconosciuta, con Sergio Castellitto in Non ti muovere e poi nella Passione di Mel Gibson dove interpretavo la moglie di Pilato. Di questo ultimo film in particolare ricordo l'atmosfera mistica che si respirava sul set: io non immaginavo che avrebbe avuto tutto questo successo, pensavo sarebbe rimasto un film di nicchia, anche perché era girato in aramaico…e invece. Gibson? Ho un bellissimo ricordo: per sdrammatizzare e rendere tutto più leggero faceva un sacco di scherzi alla troupe, magari si presentava con il naso finto sul set".

C'è un'attrice alla quale ti ispiri?
"Beh il mio idolo è Monica Vitti, per me è veramente una fonte d'ispirazione perché è un'attrice eclettica: ha una grande forza drammatica, ma è dotata anche di ironia".

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