Intervista a Blue and Joy

Nati dalla noia e dalla pioggia, i personaggi-fumetti di Daniele Sigalot e Fabio La Fauci viaggiano per il mondo

C'erano una volta due piccoli e teneri personaggi, l'uno sempre ridente, Blue, l'altro sempre con la lacrima sul viso, Joy. Nomi e personalità contrastanti nati dalla noia di un lavoro e dalla malinconia portata dalla pioggia a Milano. I loro ideatori, Daniele Sigalot e Fabio La Fauci, hanno presto trovato fortuna all'estero ed ora sembra che anche l'Italia si sia accorta di loro. Dalla mostra sulla street art al PAC, al Diesel Wall della scorsa primavera...

Daniele, come è nata la vostra "avventura"? Quando si sono fatti vivi i due personaggi e cosa vi chiedevano all'inzio?
"Nel 2004 eravamo in un'agenzia pubblicitaria di Milano, e non eravamo i creativi più felici del mondo... Stavamo lavorando su un noiosissimo spot per una banca, pioveva da troppi giorni ormai, erano le 11 di sera e noi eravamo ancora in ufficio. Fabio disegnò Blue, così, su un pezzetto di carta. Da quel pezzetto di carta decidemmo di creare un altro personaggio, che fosse il contrario di Blue, ossia che sprizzasse gioia. Da cui Joy. Poi la notte stessa decidemmo di invertire le personalità e di dare tutta la tristezza del mondo a Joy e l'allegria e l'ottimismo a Blue. La prima storia era nata. Da lì in poi, semplicemente grazie al supporto degli amici che la leggevano, abbiamo creato altre storie. Poi, quando nel 2005 ci siamo spostati a Barcellona, abbiamo avuto l'opportunità di fare una mostra proprio su Blue and Joy. Da lì stampammo il primo libro e le prime magliette in serigrafia. Poi venne il secondo libro (in italiano) e le magliette non le stampiamo più in serigrafia..."

Blue and Joy sono ora felici dei risultati che stanno ottenendo?
"Blue and Joy sono perennemente infelici. Per contratto. Ambiscono alla felicità, ma la mancano sempre di qualche centimetro. I loro lavori più importanti restano comunque il
Diesel Wall di Milano, la presenza all'interno della mostra Street Art Sweet Art del PAC, le sale riunioni di Saatchi Londra e Saatchi New York, che da anonime sale bianche sono diventate delle vere e proprie Blue and Joy rooms. Ma la cosa più bella sarà il prossimo libro delle scoraggianti avventure di Blue and Joy. In uscita ad ottobre. S'intitola Sognate con prudenza."

Cosa ne pensate del fatto che Milano stia diventando sempre più "blindata" (chiusura Colonne San Lorenzo, cancelli ai parchi, censura di una mostra)? Cosa proponete in alternativa per rivitalizzare la città?
"E' un peccato. Le Colonne erano l'unico posto bello di Milano. Del resto Milano è un ufficio, non è mica una città per divertirsi. Un'alternativa buona è cambiare città..."

Che ruolo ha Internet nella vostra arte e che ruolo credete debba avere nell'informazione in generale?
"Internet ha per ora il ruolo di succhia-tempo. Nel senso che tra email, facebook, e siti vari, quando uno si connette sta attaccato al computer anche troppo. Se usata male Internet è peggio della televisone... Per quanto riguarda l'informazione direi che basta
andare su Beppegrillo.it per rendersi conto che Internet è una cosa buona e giusta."

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