Intervista a Bloodbuster

Una panoramica sul cinema italiano di genere e qualche consiglio, dai gestori del negozio di via Panfilo Castaldi

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Intervista

Daniele Magni e Manuel Cavenaghi sono i nomi e le facce dietro a Booldbuster, la videoteca che dal 1999 dispensa B-movie di tutti i generi: dal poliziesco all'erotico, dallo splatter alla commedia trash. Insomma, tutto il cinema dalla B alla Z, come recita il loro claim. In questi dieci anni, Bloodbuster è diventato un punto di riferimento non solo per i cinefili milanesi: anche grazie al loro sito web il negozio è diventato un punto di riferimento per gli appassionati. Abbiamo intervistato Daniele e Manuel.

A Milano le librerie stanno vivendo un periodo duro, schiacciate dalla concorrenza delle grandi catene. Anche voi vi sentite minacciati? 
D.:"Abbiamo cominciato con una sola vetrina, sempre in via Castaldi, dal 2005 ci siamo trasferiti nella nostra sede attuale. La crescita è stata in controtendenza rispetto ad altre attività simili alla nostra. I Blockbuster chiudono, noi no. Loro ti propongono 200 copie dell'ultimo film che è uscito e che magari ti scarichi con facilità, mentre la nostra forza è l'archivio "storico", offriamo titoli quasi introvabili". 

Come avete festeggiato i primi dieci anni?
M.:
"Avevamo fatto un calendario celebrativo per questo 2009 ed è andato benissimo. Non sappiamo se faremo dell'altro, a Milano è difficile organizzare eventi. Il motivo è da una parte la mancanza di soldi, ma poi c'è la scarsa partecipazione e il fatto che la cultura non solo non viene valorizzata dalle istituzioni, ma viene proprio tagliata. Quanti cinema comunali c'erano e quanti ne sono rimasti? Quando c'è stata l'ultima rassegna dedicata al B-movie?".

Vero, ma negli ultimi anni il cinema trash è stato sdoganato e parte del merito va forse a Tarantino, no?
M.:
"Tarantino ha dato una grossa mano, vero. Forse è un po' sopravvalutato: l'ultimo film merita, ma chi conosce bene il cinema anni degli anni '70 sa quanto abbia copiato dai film di allora, in Kill Bill per esempio. Il risultato è che sembra di guardare qualcosa di già visto".

D.:"Va bene rivalutare il cinema trash anni '70, ma non vogliamo assolutamente incensare quel genere di film, significherebbe snaturarli. I film che amiamo e che vendiamo sono nati per essere apprezzati dalla gente comune. Non ci aspettiamo né vogliamo che svengano ripescati in chiave d'essai".

È possibile che il cinema italiano conosca una nuova stagione del B-movie?
D.:
"Ci sono stati dei tentativi (L'allenatore nel pallone 2, Eccezzziunale veramente - Capitolo secondo... me, n.d.r.), ma sono falliti. Credo che oggi non ci siano i presupposti adatti a questo ritorno: le case di produzione sono gestite da manager che devono vendere film come se fosse una merce come un'altra; negli anni '70 c'erano case di produzione specializzate, vere e proprie factory che sfornavano 5 - 6 titoli l'anno. E c'era una libertà molto diversa, che faceva convivere i maestri del cinema italiano con le commedie più trash". 

Ma ci sono ancora giovani registi che intendono fare horror, polizieschi, che ci credono ancora.
D.:"Certo. Il sogno è quello di riuscire a incontrare un produttore durante un festival, consegnargli il dvd del proprio corto e ottenere i fondi per realizzarne un lungometraggio, come nel caso di District 9. Ma è un caso su un milione... Noi cerchiamo di dare una mano, incoraggiando quei clienti che oltre ad amare i B-movie vorrebbero realizzarne uno. Negli ultimi mesi due clienti ci hanno ascoltato: hanno confezionato film dalla durata di circa 15  e 40 minuti, si sono presi la briga di metterci il bollino SIAE e ci hanno rifornito con delle copie dvd che ora stiamo vendendo, e anche bene".

Di cosa si tratta?
M.:"Il primo caso è quello di alcuni ragazzi di Milano che hanno girato un horror nella cantina di casa loro: La cantina maledetta, si firmano come L.K. & Nick, ha venduto 30 copie. Il secondo è un poliziesco realizzato da Alessandro Rota di Torino, un film fatto davvero molto bene: si intitola Calibro 70 e ha venduto 100 copie. Sono cifre molto positive! Calibro 70 l'abbiamo esaurito ma tra qualche settimana sarà di nuovo in vendita, a 7,90 Euro, come La cantina maledetta".

Dovete indicare ai nostri lettori i cinque film perfetti per una notte di terrore: che titoli scegliete?
"Premessa indispensabile: raccomandiamo caldamente tutta la filmografia di Mario Bava."

Detto ciò, Daniele, cosa suggerisci?
"Il demone sotto la pelle (David Cronenberg, 1975), The Changeling ( di Peter Medak, 1979). Suspiria e Profondo Rosso, però contiamoli come se fossero uno, perchè di Dario Argento... Poi dico Ballata macabra (di Dan Curtis, 1976) e L'Aldilà... e tu vivrai nel terrore di Lucio Fulci (1981)".

E tu Manuel?
"La casa delle finestre che ridono (Pupi Avati, 1976), Bad taste di Peter Jackson (conosciuto anche come Fuori di Testa), Videodrome di Cronenberg del 1983, Maniac del 1980, I tre volti della paura del 1963, L'ultimo uomo della terra con Vincent Price del '64".

Chi entra da quella porta vi chiederà spesso un consiglio, no?
D.:
"Infatti. Per risolvere abbiamo pensato di scrivere una guida: Cinici, infami e violenti che ora è in ristampa e si troverà in negozio questa primavera (Euro 18,00). Ha avuto successo e così ne è arrivata una seconda: Contaminations, una guida al fantacinema italiano degli anni '80 (Euro 16,00). Per quest'anno invece abbiamo in serbo una strenna natalizia, la terza guida, il titolo è ancora segreto, ma sarà dedicata ai film italiani di spionaggio anni '60, parodie di 007 e dintorni".

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