Intervista

Intervista a Benjamin McKenzie e Kelly Rowan

Le due star di "The O.C.", il serial cult dell'America del nuovo millennio, si raccontano senza peli sulla lingua

Arrivano puntuali all'appuntamento con i giornalisti. Lui, giacca scura e stivaletti a punta; lei con sandali e un bel top leopardato. Sono Benjamin McKenzie e Kelly Rowan, i due volti più amati del telefilm The O.C., che ha fatto impazzire mezza America. Ho scambiato quattro chiacchiere con loro in occasione del Telefilm Festival.

Vi considerano gli eredi della serie  "Beverly Hills". Lo prendete come un incoraggiamento?
Benjamin: "Certo. Essere paragonati a Beverly Hills ci rende molto orgogliosi. Di fatto, ogni quattro o cinque anni spunta fuori una nuova serie che ripropone l'America di quegli anni..."
Kelly: "Rispetto a Beverly Hills, il nostro telefilm scherza di più con pungente ironia nei confronti di questa America ricca. Infatti, ci sono molti outsider, ovvero personaggi che vengono dal di fuori di quel contesto sociale e quindi analizzano il nostro Paese con più riflessione".

"The O.C." racconta soltanto una fetta dell'America. Quale altra parte vi piacerebbe rappresentare?
Benjamin: "Forse quella più semplice. Nonostante tutto, ritrovo comunque già questa semplicità nel mio personaggio che si guarda intorno diversamente rispetto agli altri".

Cosa facevate prima di fare gli attori e come è cambiata la vostra vita dopo "The O.C."?
Benjamin: "Facevo semplicemente il cameriere. E' cambiato tutto".
Kelly: "Ho iniziato a recitare all'età di 19 anni. Questo mestiere me lo porto dietro da tempo. Con The O.C. è arrivato un successo inaspettato. Il grande cambiamento è stato la notorietà".

Quale è il regalo più stravagante che avete ricevuto da una fan?
Benjamin: "Un vero e proprio regalo no. Diciamo che una volta mi trovavo in un Hotel ed una cameriera mi ha chiesto se il giorno dopo poteva presentarmi sua figlia. Le dissi che non c'era nessun problema. Parlava in tedesco e mi sembra di aver capito che volesse combinare un matrimonio".

Benjamin, il tuo personaggio è abbastanza problematico. Il vostro pubblico è fatto soprattutto di adolescenti. Che consigli dai agli adolescenti per tenere duro?
Benjamin: "Un consiglio molto semplice. Continuare a studiare, perché lo studio spesso aiuta quando ti trovi di fronte ad un bivio  Ho una laurea in economia internazionale anche se non la uso molto in questo periodo. Tuttavia, non si sa mai".

Progetti per il futuro.
Benjamin: "Ho appena terminato un film con Al Pacino e non so quando uscirà. Per il resto, si vedrà".
Kelly: "Un'intensa attività non solo sul fronte della recitazione. La recitazione è stata un dono anche se, arrivando ad una certa età, non può durare in eterno. Magari vorrei dedicarmi alla produzione o alla scrittura. Già ho iniziato immergendomi in una produzione canadese".

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