Intervista a Antonella Tiralongo

La barlady del Sanvittore ci svela i segreti dei suoi cocktail naturali

Socia del locale nonché bartender, Antonella Tiralongo, ha una vera passione per il benessere. Legge, studia, ma, soprattutto, crea nel suo Sanvittore dei centrifugati per analcolici addicted, ma non solo, che sono garanzia di gusto e naturalità.

Cosa c'è dietro alla creazione di un centrifugato?
"C'è sempre una grande ricerca, la consulenza di nutrizionisti, la partecipazione a seminari e la voglia di osare, di accostare gusti ed essenze inedite. Tutto quello che faccio per lavoro è un grande divertimento, un gioco, ma fatto sempre con cognizione di causa e attenzione."

In che modo un centrifugato porta benessere?
"Sono tanti gli effetti ottenuti in base agli ingredienti presenti e miscelati. Melone e carota, ad esempio, stimolano l'abbrozzantura, sedano e ananas sono, invece, rilassanti, epatico è il centrifugato a base di barbabietola e arancia."

Hanno successo i centrifugati?
"Stanno prendendo decisamente piede - e non solo fra chi non beve alcolici. Di certo anche le restrizioni in materia alcolica ci spingono a sensibilizzare il concetto di divertimento responsabile... e poi questi cocktail sono davvero deliziosi!"

Il tuo centrifugato preferito?
"Barbabietola e arancia: delizioso e davvero benefico!"

Nuove sfide professionali che ti proponi nel beverage? Nuove frontiere?
"Sconvolgere il Cosmopolitan classico e renderlo frozen oppure reinventarlo in versione analcolica con succhi di frutta speziati."

Se non fossi bartender cosa saresti?
"Se non avessi il locale, sarei in giro per il mondo a preparare cocktail in chiringuiti nei luoghi più belli del pianeta..."
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