Esagerare è sbagliato. Persino l'eccesso d'amore lo è. L'abuso di oggi? Facebook. Coppie che si lasciano, posti di lavoro stupidamente perduti, amicizie che si troncano, perché in bacheca ho letto che... Alessandro Q. Ferrari, sceneggiatore di fumetti, ed ex ossessionato da FB, in Facebook: domani smetto (Castelvecchi editore, Euro 10), racconta alcune paradossali, ma vere, storie di vita/profili, che si sviluppano fra i meandri di Milano e lo spazio virtuale. Una lettura divertente, ma dal retrogusto amaro.

Come è nata l'idea di Facebook: domani smetto?
"Il primo ossessionato da Facebook ero proprio io, ma poi ne sono uscito fuori. Ho aperto il mio profilo quando ancora non c'era in italiano. Ho conosciuto tantissima gente, visto e letto di ogni follia. Persone strane ce ne sono tantissime dentro. Ne ho parlato con una mia amica e mi ha dato lei l'idea di raccontarle. Sono tutte storie vere, ovviamente i nomi sono stati modificati".

Qual è lo scopo del tuo libro?
"Mostrare cosa c'è intorno. Far vedere cosa fanno sul web gli adolescenti ed i trentenni. Racconti senza giudizi, ma portati a conoscenza del lettore, con il quale in parte dialogo in prima persona. Ora immaginando di rivolgermi ad una donna, ora ipotizzando un lettore uomo".

Ci sono degli elementi che fanno pensare che tu sia una persona nostalgica. È così?
"No, assolutamente. Non sono mica contro il progresso. Ma ho realizzato che non bisogna esagerare. La tecnologia deve essere usata con logica, senza abusarne".

Da quando sei su FB e perché il tuo profilo è ancora attivo?
"Sono iscritto da ancor prima che il sito avesse l'edizione italiana, me l'hanno fatto conoscere degli amici stranieri. Lo uso ancora, ma con coscienza. È comunque utile per entrare in contatto con le persone e allargare il proprio mondo".

Come sono cambiati i rapporti con FB?
"Si amplifica tutto. Troppo spesso si litiga e si verificano fraintendimenti per qualcosa scritto in bacheca. Ogni giorno sento qualcuno che si lamenta per aver letto commenti poco gradevoli. Ed ho notato che a Milano tutto ciò è amplificato. Questa è una città che accoglie il nuovo, ma poi ne fa un uso estremo".

Fioccano le produzioni instant sul tema FB: Lovebook, Facebook. Tutti nel vortice, L'amore ai tempi di Facebook... e prossimamente anche il film Faisbum. Augurandoti una riedizione del tuo libro, da chi ti piacerebbe essere introdotto?
"Mi farebbe molto piacere Massimo Coppola (già fra i ringraziamenti del libro, ndr). È una persona molto interessante, il suo Brand:NEW è stato veramente un colpo genio, un prodotto che veramente mancava e che ora mi manca".

E se fosse una donna?
"Direi Isabella Santacroce, perché mi affascina il personaggio che ha costruito intorno a sé".

Fra i tuoi coetanei scrittori trentenni, tieni d'occhio qualcuno?
"Di recente mi è piaciuto leggere Studio Illegale del misterioso autore Duchesne. Una scrittura fresca e divertente".

Progetti per il futuro?
"Ho in cantiere delle collaborazioni con la Disney e poi ancora la scrittura, narrativa questa volta".

Ultima curiosità. Alessandro Q. Ferrari: la Q sta per?
"Qualcuno mi ha fatto il verso, perché fa molto Melissa P. Ma si tratta in realtà di un segreto".

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