Halloween

Orrore e meraviglia nell'arte

Il mostruoso e il fantastico visto con gli occhi degli artisti pensando ad Halloween

ORRORE E MERAVIGLIA NELL'ARTE - Nel mondo dell'arte, come nella letteratura, l'uomo ha da sempre dato sfogo alla propria immaginazione per esorcizzare le umane paure. E così prendono forma e colore leggende e storie di fate, folletti, streghe, mostri, esseri abnormi e bizzarri. Il mostruoso suscita orrore e meraviglia al contempo, facendo convivere in un unico corpo parti animali ed umane. La presenza del mostruoso nelle diverse epoche dipende dalla funzione che l'opera d'arte assume nel suo contesto. Per esempio, nell'arte contemporanea non troviamo più molte raffigurazioni di esseri soprannaturali, ma il mostruoso scaturisce dalla cruda esternazione dei mali della società, rielaborata o più diretta, come accade nella Pop-Art di Jean-Michel Basquiat o nella fotografia artistica di Andres Serrano. Quest'ultimo costruisce tableaux barocchi che provocano, spaziando tra religione, morte e status simbol.

SCULTURA, ARCHITETTURA, ARALDICA, GLITTICA, MINIATURA - A Bomarzo (Viterbo) si trovano i noti Giardini del cinquecentesco palazzo Orsini. L'ambiente selvaggio ospita numerose grandi figure di pietra che raffigurano mostri di ispirazione letteraria, grottesca ed esotica come draghi, sirene, cavalli alati. Vi sono anche bizzarre costruzioni quali una piccola casa pendente o delle fontane fantastiche. In Oriente, a guardia di templi e case, venivano poste mostruose statue richiamanti il drago. Oltre ai monumenti funebri, nell'araldica e nella glittica, si reperisce un proliferare di queste figure, come il leone alato (simbolo di Venezia), il drago, il grifone. Nell'architettura è il gotico lo stile più "mostruoso", basti pensare alla garguglia, il doccione di gronda che sporge dai muri e che termina con una figura di animale fantastico che dalle fauci o dalle narici fa scolare a terra l'acqua piovana. Ricorrono spesso draghi e serpenti, che in Italia troviamo nel Duomo di Milano, e in Francia e Germania in tutte le cattedrali. Nella miniatura celebri sono le drolerie o buffonate, scenette satiriche animate da figurine grottesche con cui i miniatori decoravano i margini dei manoscritti.

PITTURA - La pittura pullula di raffigurazioni fantastiche, soprattutto nel periodo dell'Inquisizione, a fine '400. Da un macabro erotismo si passa, tra '700 e '800, ad immagini più romantiche e metaforiche, per arrivare nel '900 ad assurgere il significato simbolico delle forze malvage dello stato dittatoriale. Negli anni '70 la strega diviene simbolo di libertà sessuale, ma pure la figura dell'angelo viene rivalutata, come rinascita spirituale. Che dire dei mille volti conferiti al re del male? Dal biblico serpente avvinghiato all'albero al diavolo mangiatore di uomini del Giudizio universale di Giotto nella Cappella degli Scrovegni a Padova o dell'Inferno nel Battistero di San Giovanni a Firenze. Del 1440 sono i primi Tarocchi miniati, alla corte del Visconti a Milano, dipinti da famosi artisti fra cui Francesco Zavattari e Bonifacio Bembo. A fine '700, grazie al pittore elvetico Heinrich Fussli, si sviluppa la pittura fiabesca, legata soprattutto all'interpretazione di Sogno di una notte di mezza estate, William Shakespeare.

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