Suoni di sapori

Il cibo abbraccia la musica. A Mantova, dal 2 al 5 luglio

Duetti. Dialoghi. Contaminazioni. Confronti. Fra cibo e musica. A Mantova, dal 2 al 5 luglio, per la prima edizione del Festival delle Passioni. Con Davide Paolini a curare gli eventi enogastronomici e Roy Paci a seguire la regia di quelli musicali. E con grandi artisti e artigiani a tenere alto il vessillo culturalgoloso.

Un festival palpitante, che ha come palcoscenico le più belle piazze cittadine e come  leitmotiv cinque passioni. Ecco allora la verve delle bollicine, in piazza Leon Battista Alberti, fra suoni di cristallofono, bottiglie di Prosecco aperte con la sciabola e degustazioni di birra (con Teo Musso della maison Baladin) e di chinotto. E ancora la carne, in piazza Canossa, fra letture artusiane, arie di L'Aura e assaggi di vino cotto corredato da fetta di ciauscolo; il fritto, presso le Pescherie di Giulio Romano, declinato in arancine, panelle e olive all'ascolana; il ghiaccio, in piazza Mantegna, tra le fresche sonorità di Arisa, granite, gelati all'azoto al sapore di zucca o parmigiano, algide sculture e sorsi di Icewine, un vino speciale, vendemmiato a temperature sottozero; e il piccante, in piazza delle Erbe, fra 400 piante di peperoncino, le voci di Mario Venuti e Teresa De Sio, fachiri, mangiafuoco e formaggi con composte piccanti.

Senza dimenticare la librogusteria "Il Pensatoio", alla Loggia del Grano, il Premio delle Passioni conferito a Neri Marcorè, maestro cioccolataio in Lezioni di cioccolato, e a Gualtiero Marchesi, il Maestro.

Ultimo ma non ultimo, il cantiere creativo di Fusion: quattro musicisti affiancano quattro chef stellati. Della serie: Enrico Crippa e la cantante Beatrice Antolini, Massimo Bottura e il musicista Stefano Fresi, Mauro Uliassi e il chitarrista Paolo Angeli, Massimiliano Alajmo e il vibrafonista Pasquale Mirra.

Gli spettacoli sono gratuiti; le degustazioni hanno un costo che va dai 4 ai 15 euro.

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