Paznaun e i suoi verdi villaggi

Weekend gastro-sportivo in Tirolo. Fra trekking e saporiti piatti

Käse, Hütte, Grüß Gott, Schnaps. Ovvero quattro magiche paroline da imparare per un soggiorno a Paznaun, bucolica valle austriaca in Tirolo, a due ore da Bormio e cinque da Milano. Il loro significato? Formaggio, rifugio, Dio ti benedica, brandy. Perché impararle? Perché riassumono l'anima di questo angolo di relax, fatto di deliziosi prodotti caseari d'alpeggio; di accoglienti baite da raggiungere a piedi con vista mozzafiato sui monti Silvretta; di rintocchi di campana che scandiscono la giornata; e di brindisi in allegria (anche alle 10 del mattino!) davanti a distillati di vino dai sapori più vari, come quello alla genziana.

THE SOUND OF SILENCE - Per una fuga dalla città, Paznaun e i suoi villaggi, quali Ischgl, Galtür, Kappl e See, sono la meta ideale. Qui in estate regnano il silenzio e la tranquillità. E si gode il piacevole sound of silence. L'acqua che scorre, i passi sulle strade sterrate, il muggito delle mucche sono i suoni che riempiono le giornate e gli spazi. Senza avere nostalgia di smartphone, lettori mp3 e tablet. E non manca la chicca letteraria, della serie "Ernest Hemingway was here". Lo scrittore viaggiatore è infatti passato da queste parti negli anni Venti e la visita alla Valle avrebbe ispirato il racconto Un idillio alpino (in I quarantanove racconti, Einaudi, ndr).

SPORT E RELAX - Per gli amanti dello sport non c'è che da scegliere tra trekking, nordic walking, bouldering, arrampicata e tragitti in mountain bike. Con il vantaggio che i percorsi sono divisi in vari livelli di difficoltà, pensati sia per le passeggiate in famiglia sia per chi ha voglia di mettere alla prova la propria forza. Ideale per i bimbi è l'area verde di Kappl, dove quest'estate è stato inaugurato il museo Alpe Dias, un luogo in cui dialogano agricoltura e cultura museale. Si tratta infatti di una ex malga trasformata in spazio espositivo dove scoprire le varie fasi di produzione del formaggio Paznauner Almkäse, delizia offerta al termine della visita. Senza dimenticare un assaggio di burro, da spalmare nell'ottimo pane ai semi di anice (il museo è aperto tutti i giorni, dalle 9 alle 16.30 ed è a ingresso gratuito). Ai piedi dell'Alpe Dias, paperelle e caprette fanno ciao ai bimbi. Per loro è allestito un delizioso parco giochi con vista sui monti; al suo interno, un laghetto balneabile attorno al quale rilassarsi e lasciarsi baciare dal sole.

IL CAMMINO CULINARIO - Giunta alla quinta edizione, la Kulinarischer Jakobsweg è la manifestazione che anima l'estate della Valle. Ideata da Alfons Parth, è sostenuta dal tristellato Eckart Witzigmann, mentre è compito del pluripremiato Martin Sieber, executive del Trofana Royal di Ischgl, farne gli onori di casa. Letteralmente significa cammino culinario di San Giacomo, omaggiando così il noto pellegrinaggio di Santiago di Compostela (la fede cattolica è molto sentita in queste zone). Ma qui non si raggiunge un santuario. Si tratta invece di una kermesse in cui il trekking incontra la gastronomia d'autore: quattro percorsi in alta quota al termine dei quali gustare, in un rifugio, una ricetta consegnata da un noto chef europeo, che per l'occasione ha ideato un piatto ispirandosi ai prodotti tipici della zona. Lo stellato Otto Koch, acclamato cuoco tedesco, alla Ascher Hütte di Kappl ha consegnato il civet di capriolo con soufflé di pane e funghi. "Il civet, cottura della selvaggina in vino rosso, è molto diffuso nell'area svizzero-austriaca. La ricetta tradizionale prevede anche l'uso del sangue, ma io l'ho voluto rendere più leggero". È invece l'agnello l'ingrediente base della ricetta di Rik Jansma, chef olandese dall'anima freak (basti pensare che ha portato la cucina gourmet nei festival musicali), da gustare al rifugio Jamtalhütte di Galtür, raggiungibile a piedi o in sella di una e-bike. Usa invece il maiale Kristof Coppens, specialista in cucina molecolare. Alla Niederelbe Hütte di Kappl, lo stellato ha consegnato la ricetta della pancetta di maiale laccata con cipolle e spuma di formaggio di capra.

UN PO' DI ITALIA - E se si è vegetariani? Si va al rifugio Heidelberger Hütte, attraversando a piedi il confine Austria-Svizzera, dove il romagnolo Gian Paolo Raschi ha lasciato i ravioli ai funghi e ricotta in fonduta di parmigiano, "ho portato un po' di Italia in alta quota", racconta con entusiasmo il patron del ristorante Guido di Miramare. E da bere? Per ciascun piatto si consiglia un calice di Blaufränkisch. Dal colore rosso rubino, è un vino leggero con piacevoli sentori di frutti di bosco. Quanto al dessert, nessun dubbio: lasciate addolcire il vostro palato con un boccone di Kaiserschmarren. Più facile da mangiare che da pronunciare, è un dessert molto semplice simile alla crêpe, farcito con uvetta e da arricchire con mousse di mela e marmellata di mirtillo rosso. Delizioso!

PACCHETTI - L'Ufficio del Turismo di Paznaun propone pacchetti soggiorno a partire da 159 Euro che includono tre notti in albergo (a Galtür, Ischgl, Kappl o See) più in pernottamento in uno dei quattro rifugi del Cammino Culinario. Nella quota è inclusa la Silvretta Card, che dà libero accesso ai mezzi di trasporto e alle cabinovie, sconti e riduzioni. Per info e prenotazioni mandare una mail a incoming@paznaun-ischgl.com.
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