Lago Maggiore on the road

In auto 186 km di lago per un weekend emozionante tra Piemonte, Canton Ticino e Lombardia

News
Fuori Porta
Il Lago Maggiore visto da Stresa
L'Ostello di Verbania
Vanessa, Pasquale e Agnese dello staff dell'Ostello di Verbania
Il lago da Cannero Riviera
Cannobio
Locarno
L'Ostello al Palagiovani di Locarno
La sala giochi dell'Ostello al Palagiovani di Locarno
Il Lago Maggiore visto da Magadino
Il Lago Maggiore visto da Luino
Il Lago Maggiore visto da Laveno-Mombello
Il Lago Maggiore visto da Angera

Il Lago Maggiore, che abbraccia anche Piemonte e Svizzera, resta uno dei fiori all’occhiello del panorama lacustre lombardo. In un weekend abbiamo fatto un girotondo di 186km, costeggiando in auto tutto il lago, partendo nel primo pomeriggio da Arona: tante soste e un andamento lento per lasciarci andare ai sussurri e alle suggestioni lacustre.

L’ANIMA PIEMONTESE – Dalla Strada Statale 33 tra Meina, Solcio, Leisa e Belgirate ci godiamo una piacevole vista pomeridiana. A Stresa c’è un bel passeggio nei vicoletti del centro e un succo di frutta fresco ci sta bene. Da qui vale la pena imbarcarsi per una puntata alle isole Borromeo (http://www.navigazionelaghi.it/). Ci rimettiamo in auto in direzione Verbania e  finiamo su una collina, tra le pareti di una villa in stile liberty dei primi del secolo scorso che ospita l’ostello della gioventù di Verbania (http://www.ostelloverbania.com/). Ad accoglierci c'è Pasquale che ribadisce: “La nostra struttura si sforza di attutire la diffidenza che gli italiani hanno nei confronti dell’ostello”. Il dormitorio ha una meravigliosa vista lago e vale la pena fermarsi a cena (12 Euro), perché in cucina cercano di offrire piatti casarecci.

CANTON TICINO - Una sostanziosa colazione en plein air all’ostello di Verbania prima di ripartire verso il confine svizzero sulla Strada Stale 34. Dopo un’occhiata alle bancarelle del mercato ad Intra, il Lago Maggiore si apre alla sua magnificenza tra Ghiffa, Oggebbio e Cannero Riviera. Incrociamo diversi surfisti a Cannobio, il borgo pittoresco che anche quest’anno si è aggiudicato la bandiera blu. A pranzo stuzzichiamo l’appetito con salumi e formaggi locali alla gastronomia La Tana del Gusto. Brissago e Ascona ci danno il benvenuto nel Canton Ticino. Siamo in Svizzera e ci fermiamo a Locarno, dove la città vecchia conquista il cuore di ogni viaggiatore: happy hour in stile peruviano alla Barca Lounge Bar (http://www.barcalocarno.ch/) e poi cena con un piatto di tagliolini al salmone alla Reginetta (http://www.reginetta.ch/). Pernottiamo all’Ostello della gioventù del Palagiovani (www.youthhostel.ch/locarno), all’interno dello spazio polifunzionale. Attrezzato anche per le famiglie, l’ostello accogliente e confortevole offre una gustosa colazione internazionale con formaggi tipici.

LA SPONDA LOMBARDA – L'indomani, si riparte per l’altra sponda del Lago Maggiore, quella lombarda. Percorrendo la strada 13 non si può resistere alla tentazione della tintarella sui lidi svizzeri di Magadino, San Nazzaro e Ranzo. Oltrepassato il confine, è Luino a dominare la vista dell'altra sponda: passeggiata in riva al lago e poi un gelato artigianale al Divina. “Tra i nostri clienti ci sono soprattutto tedeschi, svizzeri e austriaci – ci raccontano Anna e Massimo – che apprezzano molto la lavorazione all'italiana del nostro gelato”.  Siamo sulla Strada Statale 334 e, dopo un’affacciata a Porto Valtravaglio, giungiamo a Laveno-Mombello, il comune ravvivato nell’ultimo scorcio di agosto dal MIPAM (Mostra dei prodotti e degli animali di montagna), dove produttori e allevatori del varesotto offrono diverse degustazioni locali. Prima che vada via luce, l’ultima ricorsa è tra gli ultimi posti che chiudono il cerchio di questo meraviglioso giro: Ispra, Angera e Sesto Calende.

© Copyright Milanodabere.it - Tutti i diritti riservati