Jean Marie Gustave Le Clézio

Chi è e che cosa ha fatto lo scrittore francese Nobel per la Letteratura

Jean Marie Gustave Le Clézio. Chi era costui? Evidentemente la Svezia non solo lo conosce bene, ma lo adora, considerando che già a giugno gli ha conferito il premio letterario Stig Dagerman, e ora l'Accademia Nobel di Stoccolma l'ha investito addirittura dell'omonima, massima onorificienza. Ma all'annuncio del Nobel per la Letteratura, probabilmente in molti si saranno scambiati sguardi interrogativi.

CHI - Lo scrittore francese è nato a Nizza nel 1940. Costantemente in viaggio, al seguito del padre medico dell'Esercito nazionale, Le Clézio sviluppa - grazie alla scoperta di nuovi mondi - una fervida immaginazione che trova sfogo nella scrittura. Scrive, scrive e legge altrettanto: finisce a insegnare letteratura negli States e nel frattempo comincia a pubblicare per l'editore francese Gallimard. Romanzi, racconti, fiabe per bambini ma anche saggi sono i generi in cui si cimenta. Risultato: una lunga bibliografia in cui l'autore gioca con le parole e il linguaggio, seguace di uno sperimentalismo che ha in Francia molti pesi massimi. Tra le sue opere più riuscite c'è Révolutions, edito in patria nel 2003, il romanzo incrocia la storia di un giovane francese dalla vita molto simile a quella di Le Clézio e quella di un ipotetico suo avo, vissuto nel 1792, a Rivoluzione Francese in corso.    

COSA - Ma quali dei titoli di Le Clézio è reperibilie in Italia? Ahinoi, uno solo. Ma  spieghiamoci: chiedendo nelle grandi librerie di Milano tutti i romanzi risultano al momento in ristampa. Ovvio che gli editori, colti di sorpresa dalla scelta dell'Accademia di Stoccolma, correranno ai ripari quanto prima. C'è da dire che finora Le Clézio è stato edito più che altro da piccole case italiane come Instar (che ha dato in stampa Il continente nero, l'unico reperibile al momento) o Duepunti (Il verbale, del 2005). Nel 1990 Rizzoli presentò Il cercatore d'oro, Il Saggiatore ha in catalogo Stella errante, Le due vite di Laila e Diego e Frida: tutte opere ora reperibili online, ma non in libreria, se non in lingua originale (come l'ultimo: Ritournelle de la faim).

PRECEDENTI - Mentre aspettiamo che i libri di Le Clézio assaltino i negozi con la canonica fascetta celebrativa "Premio Nobel per la Letteratura 2008", ricordiamo come non sia la prima volta che il mercato italiano si fa trovare impreparato davanti al Nobel di turno. Quando vinse l'austriaca Elfriede Jelinek (2004), sugli scaffali c'era poco o nulla di suo. Einaudi corse di gran foga ai ripari ripubblicando La pianista e altre opere fino ad allora non tradotte in italiano.

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