Il codice bolognese

Menu Vera Bologna: una rassegna long running che promuove l'autentica cucina del territorio

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Fuori Porta
La spuma di mortadella (Fonte: Zuccheroesale.it)
Gli stecchini fritti alla petroniana
I tortellini in brodo
Il friggione: cremoso contorno (o condimento) a base di cipolle bianche e pomodori pelati
Le tagliatelle al ragu
Il certosino
Palazzo Podestà, in Piazza Maggiore, sede di Bologna Welcome (ufficio informazioni turistiche)
La statua di Nettuno
Uno scorcio delle due torri: degli Asinelli e della Garisenda
Palazzo della Mercanzia, sede della Camera di Commercio
L'elegante architettura che caratterizza Bologna
Lo pseudonimo sul citofono della casa di Lucio Dalla
La Basilica di Santo Stefano o delle Sette Chiese

Tortelloni e tortellini, tagliatelle, friggione e pinza. Dove portano questi ghiotti indizi? A Bologna, deliziosa città ricca d'arte, cultura e musica che, per omaggiare e far conoscere al meglio il panorama gastronomico che la contraddistingue, rilancia Menu Vera Bologna. Un'iniziativa long-running che coinvolge più di cento ristoranti, in città e in provincia, dal 15 aprile al 30 novembre.

BOLOGNA VERACE - Organizzata dall'agenzia Alkalina, la kermesse si avvale anche della collaborazione dell'Accademia Italiana della Cucina, la quale ha individuato 17 piatti tradizionali, che i ristoratori sono invitati a preparare seguendo con rigore le ricette originali depositate alla Camera di Commercio. Gli ospiti possono quindi assaggiare tipicità come la spuma di mortadella; la galantina di pollo, una sorta di insaccato di frattaglie cotto nel brodo e servito freddo; o gli stecchini fritti alla petroniana, spiedini a base di macinato di vitello. E ancora, tra i primi, i veri tortellini in brodo, ripieni di lombo di maiale, prosciutto crudo, mortadella e parmigiano; le veraci tagliatelle al ragù di manzo e pancetta di maiale; e le lasagne verdi, con spinaci e besciamella. Tra i secondi, la ghiotta cotoletta di vitello alla bolognese, prima fritta nel burro poi ammorbidita nel brodo e servita con prosciutto e parmigiano. Quanto ai dolci, l'Accademia ha intercettato il certosino, torta bassa a base di cioccolato fondente e ricoperta di frutta candita; la pinza, pasta frolla ripiena di frutta secca e mostarda di mele cotogne o marmellata di prugne; e per chi gradisce i dessert più semplici, la torta di riso.

TORRI E TORTELLINI – Per scoprire Bologna è consigliata una passeggiata tra le pittoresche vie del centro, lasciandosi incantare dai suggestivi scorci e dagli storici monumenti. Partendo da Piazza Maggiore, si possono ammirare il Palazzo dei Banchi, la Basilica di San Petronio, il Palazzo dei Notai e Palazzo d'Accursio, proseguendo poi verso Palazzo Re Enzo e la Fontana di Re Nettuno. Senza dimenticare di rivolgere un pensiero a Lucio Dalla. La sua dimora si trova giusto a fianco della Basilica petroniana, al civico 15 di Via d'Azeglio: sul citofono non c'è il suo nome, ma una targhetta con lo pseudonimo Comm. Domenico Sputo, come il titolo di una sua canzone. Da non perdere, la Basilica di Santo Stefano, nell'omonima piazza, conosciuta anche come il complesso delle Sette Chiese (anche se proprio sette non sono), e le due torri: quella degli Asinelli, che è la torre pendente più alta d'Italia, e quella della Garisenda, citata più volte da Dante nella Divina Commedia.

MENU VERA BOLOGNA – I ristoranti che aderiscono a Menu Vera Bologna sono più di cento e sono divisi in tre categorie di prezzo: 25 Euro, 35 Euro e 45 Euro. Le degustazioni comprendono tre portate, tutte tipicamente bolognesi, vino e acqua inclusi, e sono sempre disponibili, sia a pranzo sia a cena, secondo gli orari di apertura dei locali.

  • UTILE DA SAPERE

  • MILANO - BOLOGNA
  • In treno: da Euro 15,65 (Regionale) a Euro 60 (Frecciarossa, 2ª classe)
  • In auto: autostrada A1; casello: Euro 13,50; distanza: 200 km circa
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