Hotel Laurin, salotto sul lago di Garda

Piacevole soggiorno a Villa Simonini, tra relax, gusto, eleganza e memoria

Girovagare alla scoperta di un posto, spesso significa fermarsi in albergo giusto il tempo necessario per riposarsi. Tuttavia, l’atteggiamento del viaggiatore muta alla presenza di una location storica. Se capitate a Salò, nella suggestiva cornice del Lago di Garda, vi accorgerete che la permanenza al Romantik Hotel Laurin potrebbe sospendere le vostre abitudini. Quello che è oggi uno degli hotel più eleganti del Garda, è anche un edificio liberty che potrebbe raccontare un pezzo di storia d’Italia: Villa Simonini. Qui nella città-bunker dove si spense la folgorante ascesa al potere di Benito Mussolini, la villa classicheggiante, progettata nel 1905 da Ulisse Stacchini, è stata sede del Ministero degli Esteri durante la Repubblica di Salò. "Era davvero insolito a quei tempi che un tennista di successo (Franco Rossi, ndr) potesse lanciarsi in una nuova avventura sotto il segno del turismo. Lo stile della location ha sempre attirato creativi e registi. Dagli spot pubblicitari della Tassoni con Mina testimonial ad alcuni ciak dell'ultimo Pasolini di Salò o le 120 giornate di Sodoma", ci racconta Nicoletta Rossi.

LAURIN, SUBLIMAZIONE DELLA MEMORIA -
Soffermandosi sui particolari classicheggianti, salendo lo scalone o arrampicando lo sguardo sui colonnati, si ottiene l’effetto di una sublimazione della memoria. Che va ben oltre le decorazioni di campioni dell’Art Noveau come il Bertolotti o il Landi. Basta tuffarsi sul lettone di una delle 30 camere, dotate di tutti i confort, o affacciarsi da una finestra per scrutare un particolare. In quel preciso istante l'ospite acciuffa alcuni sogni del Belpaese, finiti sotto le ceneri dello smalto aristocratico e il cinema in bianco e nero riempie i vuoti della memoria: e se quelle due sagome che si danno un bacio appassionato a bordo piscina fossero Amedeo Nazzari e Yvonne Sanson?

LAURIN, RICERCA DI GUSTI - Allora ci vengono in aiuto i sapori dalla cucina del ristorante, già socio fondatore dell'Unione Ristoranti del Buon Ricordo. Da non perdere le frittelle di cavedano di Lago aromatizzate in carpione con cialda croccante di polenta di Storo (ricetta piatto del Buon Ricordo); il delicato crudo di gamberi del Mediterraneo su patata fumè e latte alla menta piperita; il tenero fagottino di lattuga al riso Venere e crescenza con pomodoro San Marzano; gli ottimi pansotti alle melanzane con ricotta di bufala, crema di cipolla e formaggio morbido; i caserecci di grano duro ai funghi porcini e crema dolce allo scalogno; e ancora piatti di pesce come il coregone del Garda con fili di pasta croccante o il filetto di trota salmonata alla griglia. Per chiudere in dolcezza, chiedete i dessert del giorno. Briosa la torta alla mousse di nocciola; un caldo abbraccio il tortino alla pera con colata di cioccolata.

Nell'Italia chiassosa di questi giorni, un soggiorno all'Hotel Laurin è una sana boccata d'aria di stile.

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