Borgo Santa Giulia, Franciacorta - Timoline di Corte Franca

Giorno e notte al Borgo Santa Giulia

Visita alla romantica country house immersa nella rigogliosa campagna franciacortina. Per un weekend di sorsi, sapori e relax

Lunghi capelli e morbida veste. La baccante in festa che suona la lira, incorniciata in una stella a dodici punte, rievoca un'icona della mitologia greca. È il logo di Borgo Santa Giulia, romantica country house inaugurata di recente a Timoline di Corte Franca, nel Bresciano. Antica foresteria di fine Ottocento, è ristorante, azienda vitivinicola e relais che della musica ha fatto il suo concept. Frutto di un'idea dell'appassionato sassofonista Massimo Bettoni, è il luogo ideale per trascorrere un weekend di coppia immersi tra verdi vigneti e la riserva naturale Torbiere del Sebino.

SINFONIE DI SAPORE - Ha lavorato nelle cucine di Romano Resen (Hotel Principe di Savoia), Alain Ducasse (Le Louise XV, La Bastide De Moustiers) ed Ezio Santin (Antica Osteria del Ponte). Classe 1977, origini varesotte, Michele Lasco è il solare executive chef del ristorante Santa Giulia. Grande estimatore del territorio bresciano, dove già in passato ha mostrato il suo talento, vanta un'esperienza a Erbusco, al fianco di Gualtiero Marchesi. "Amo l'Italia e il mio menu è un omaggio ai suoi frutti, dai limoni di Sicilia al pesce del Lago di Iseo, passando per la Mozzarella di Bufala Campana", racconta Michele. La sua è una cucina felice, radiosa, sincera, che gioca costantemente con i binomi croccante-morbido e caldo-freddo, "due dicotomie che coesistono sempre nei miei piatti, come mi ha insegnato Ducasse". Così come è nel suo stile proporre un ingrediente in più versioni. È il caso di "asparagi, spugnole e Bagoss", in cui il formaggio diventa cialda e gelato. Delizioso, tra gli antipasti, il poker di pesce dal Lago di Iseo: coregone, persico, salmerino e sarda, legati da una trama di verdure di stagione. Gustosi gli spaghetti al pomodoro vesuviano con tartare di gamberi e cameo segreto di stracciatella di bufala. Fresca e profumata la catalana di lago, con peperoni, cipolla di Trofeo e salsa di olive taggiasche. E il dolce? Un must è il Mojito del Borgo, semifreddo al lime, gelatina di rhum e insalatina di lime servito in coppa Martini, oppure "tre spezie per tre cioccolati", omaggio al maestro Santin. I prezzi? Una degustazione con sette portate costa 70 Euro, Franciacorta incluso.

SORSI DI VIGNENOTE - All'interno del Borgo si trova anche Vignenote, piccola azienda nata in agosto 2010, che lo scorso dicembre ha stappato la sua prima bottiglia. Per la cantina, i giovani enologi Filippo e Caterina hanno scelto solo uve chardonnay e pinot nero. Cinque le varietà di Franciacorta, tutti di facile beva: Pas Dosè (60% chardonnay, 40% pinot nero), Brut (90% chardonnay, 10% pinot nero), Satèn (millesimato 2007, 100% chardonnay), Extra Dry (100% chardonnay). E per finire, dal prossimo autunno, anche il Rosè (80% pinot nero, 20% chardonnay). Una curiosità: a ogni etichetta è associato un accordo musicale. La sequenza delle cinque note è il soundlogo di Vignenote, ideato da Jury Magliolo, compositore bresciano che ha preso parte all'edizione 2009 di X Factor. La cantina è aperta al pubblico tutti i giorni. L'ingresso è a pagamento: 8 Euro, incluso un calice di vino.

RELAIS DELLE VIGNE - Luminose, silenziose e accoglienti, le quattro camere a partire da settembre saranno quindici. Arredate con mobili dalle linee essenziali e moderne, sono diverse l'una dall'altra. La camera Musica ha la filodiffisione nella toilette, per rilassarsi nell'ampia Jacuzzi cullati dalle note; Gioco è la stanza dove si trovano divertimenti tradizionali (come gli scacchi) e contemporanei (videogame); Poesia è ideale per i sognatori, arricchita da testi letterari antichi e moderni. E poi c'è Immagine, abbellita da colorati quadri alle pareti (camere a partire da 130 Euro con trattamento bed and breakfast).

FACCIAMO BACCANO - In costruzione, Baccano è il locale di musica live che sarà ospitato all'interno delle mura di Borgo Santa Giulia. "Un luogo pensato per i giovani, dove escoltare musica live, dando spazio alle band emergenti. E nel quale far conoscere alle nuove generazioni la cultura del vino", racconta il signor Bettoni "Non solo. Vogliamo anche allestire uno studio di registrazione, per incidere sia live sia in sala" sottolinea l'ideatore. Un progetto pretenzioso che ha il merito di valorizzare la vita in campagna e che ripone una sincera fiducia nei giovani talenti.

E trascorso il fine settimana, difficile non innamorarsi di questo piccolo mondo postmoderno.

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