Fuori Porta

Arte per l'umanità: sulle tracce di Pellizza da Volpedo

Tra Tortona e Volpedo, in Piemonte, un affascinante percorso alla scoperta del maestro del Divisionismo

Un forte legame unisce il "pittore pensatore" Giuseppe Pellizza da Volpedo a Milano. È la città in cui ha studiato (all'Accademia di Brera) ed è qui che sono esposte alcune delle sue opere. Dall'imponente Quarto Stato (Museo del Novecento) a Fiumana (Pinacoteca di Brera), fino a Girotondo (Galleria d'Arte Moderna), giusto per citarne alcune. E se andassimo a Volpedo? Scopriremmo un delizioso borgo di campagna (poco più di 1.200 abitanti) le cui vie sono impreziosite dalle riproduzioni delle opere del maestro del Divisionismo. Un luogo silenzioso, dove è possibile visitare l'atelier dell'artista e godere di una suggestiva videoinstallazione dedicata al Quarto Stato. Per poi dirigersi verso Tortona alla volta della Pinacoteca del Divisionismo.

VOLPEDO E PELLIZZA - "Due contadini s'avanzano verso lo spettatore, sono due designati dall'ordinata massa di contadini che van dietro per perorare presso il Signore la causa comune". Con queste parole, a 24 anni, Pellizza descrive il progetto per un quadro in grado di valorizzare le forze sociali dell'epoca. Un pensiero che diviene immagine nel Quarto Stato, iniziato all'età di trent'anni. Un'opera imponente che venne realizzata en plain air proprio nella piazzetta centrale di Volpedo, dove ogni giorno, per quattro anni, Pellizza trasportò la tela avanti e indietro dal suo atelier. Tetto alto con lucernario centrale e ambiente unico, il suo studio si trova infatti a pochi passi dal centro. In quelli che un tempo furono i suoi intimi luoghi di riflessione (e di morte per suicidio), è possibile ammirare una parete con più di 850 volumi di storia, filosofia, teatro e letteratura; i bozzetti preparatori per il Quarto Stato; due ritratti del padre e della madre in dimensioni reali; fino ai colori macinati e le polveri di pigmento. Da non perdere la meravigliosa videoinstallazione L'umanità in cammino di Gabriella Fusi, originale e commovente cortometraggio in proiezione nei sotterranei del Museo didattico Pellizza.

TORTONA E IL DIVISIONISMO - Alla visita dei luoghi del genio piemontese si abbina quella alla Pinacoteca Fondazione Cassa Risparmio di Tortona, da quest'anno interamente dedicata al Divisionismo, con incursioni nella Scapigliatura. Uno spazio pensato per approfondire la nascita, la formazione e lo sviluppo di un fenomeno italiano di primaria importanza sia sul piano della tecnica sia su quello sociale, come tiene a sottolineare il critico d'arte Paul Nicholls. Più di ottanta dipinti, da Pellizza (fra cui cinque opere "prestate" dal Museo Leonardo da Vinci di Milano) a Segantini, da Longoni a Previati, fino a Balla e Boccioni che delineano il fermento artistico di fine Ottocento. Un luogo che si sviluppa su due livelli. Il primo, sottoterra, fra pareti scure e luci basse, quasi a voler trasmettere i tormentati e rivoluzionari stati d'animo dell'epoca, si snoda lungo tre sale: una dedicata ai paesaggi, le altre ai ritratti. Illuminato dal chiarore naturale è invece il secondo livello, esclusivamente rivolto alle tele di Angelo Barabino, nato proprio a Tortona e allievo del Pellizza.

INGRESSI GRATUITI - Sia le visite guidate a Volpedo sia l'ingresso alla Pinacoteca sono gratuiti. I tour nel borgo sono curati dall'Associazione Pellizza da Volpedo, sono tutti i sabati e le domeniche (l'atelier del pittore è aperto dalle ore 16 alle ore 19), però si possono organizzare delle visite di gruppo nei giorni feriali chiamando il numero 0131 80318. Anche la Pinacoteca di Tortona è aperta il sabato e la domenica, dalle 15.30 alle 19, ma è possibile richiedere delle aperture straordinarie telefonando allo 0131 822965. Il catalogo della mostra, curato da Paul Nicholls, è pubblicato da Skira (38 Euro).
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