Un luogo. No logo

Al Demetria Cafè per cenare o pranzare a tu per tu con prodotti di piccoli artigiani

Local e non global. Luoghi e non loghi. Al Demetria Cafè, il pensiero non è rivolto ai grandi marchi ma ai piccoli produttori, quelli capaci da dare voce a un territorio, una cultura, un'identità. Ecco perché tutti gli ingredienti in menu vengono scelti con attenzione, omaggiando genuinità e qualità. Ecco perché cenare o pranzare qui significa assaggiare dei paesaggi, con il bello e il buono che li caratterizza.

LA SALUTE NEL PIATTO - Design nordico e minimalista, frutto del progetto dell'architetto Pia Carin Spreafico, legno chiaro, e ben tre livelli dove poter sostare in relax: al pianterreno, vicino al lungo bancone della caffetteria o nel privé; sul soppalco; e al piano interrato, fra cuscini rossi e arancioni e cinque postazioni Internet a navigazione gratuita. A quale ora? Non ha importanza, il cafè è aperto dal lunedì al al venerdì dalle 8 a mezzanotte e il sabato dalle 8 alle 22. Senza orari stereotipati per la cena o per il pranzo. Della serie, si mangia quando se ne ha desiderio, anche nel tardo pomeriggio o a tarda sera. La carta recita pietanzine sane e appetitose, perfette per chi ama il pesce, i formaggi, i salumi e le verdure. E che verdure! Quasi tutte biologiche e preparate con cura, interpretate in sfiziose ricette: ceci e zucchine, lasagnette, torte salate ((pasqualina, scarola e patate, ricotta e spinaci, radicchio e castagne), passato di pomodorini e pesto; zuppa di zucca e porri o di fagioli e zafferano; e minestrone (caldo o freddo). Ma si può pure optare per un primo, come i ravioli di brasato al pomodoro, per una panzanella di mare o per un crostone di pane casereccio con burro e acciughe (della pescheria Tacchella di Cogoleto).

SPUNTINO GENUINO - Serviti in panino o in piadina, insaccati e latticini possono essere anche ordinati al piatto. Da provare? Il culatello con cotenna, la mortadella con i pistacchi e la gola stagionata e affumicata; e poi le chicche firmate Guffanti (Brescianella stagionata, Blu del Moncenisio, Maccagnetta alle erbe, Piacentinu di Enna, Puzzone di Moena, robiola di Langa, Salva cremasco e Stanga di Dobbiaco). In abbinamento a uno dei numerosi vini in lista, selezionati fra piccole aziende. Per gli amanti del dolce? Un buon centrifugato di frutta e verdura (mela, carota e zenzero; kiwi e ananas; sedano e carota), una fetta di torta, una panna cotta al cardamomo, una macedonia, un cappuccino con latte di soia o mandorla e un caffè di fresca macina. 

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