Tocororo

Todos a Cuba… a pochi passi da Milano. E la gioia esplode in città

Pare uno scioglilingua l'allitterante nome di questo locale cubano che di più cubano non ce n'è. Tocororo è una vivacissima creatura tutto colore e sapore, gestita con ardente passione da Vittoria e Adriana Comini, un po' manager e un po' mamme di questa oasi di solarità. "Praticamente noi viviamo qui tutti i giorni", commenta Vittoria, "questa è diventata la nostra casa e vogliamo che i nostri ospiti si trovino bene e si divertano". E' infatti l'allegria a pervadere gli spazi, impreziositi da arredi provenienti direttamente da La Isla Grande. Mobili, lampade, oggetti e suppellettili sono quelli originali e portano con sé il frizzante spirito creolo. Così come tutte le decorazioni e i quadri sono stati eseguiti dalla celebre pittrice Zaida del Rio, per la quale si è voluto realizzare un piccolo angolo con un'esposizione permanente.

Gli stessi colori caldi e le medesime vibranti atmosfere che si ritrovano ne Il Ranchon, la struttura attigua al locale che riproduce la capanna tradizionale cubana, con tanto di tetto in legno di pino maschio e foglie di palma. Un buen retiro dove, dal martedì al venerdì, dalle 18 alle 21, è protagonista l'happy hour, rigorosamente scandito da cocktail caraibici e aperitivi internazionali nonché da un buffet, ricco di tipiche picadas e specialità mediterranee.

Ma è al momento della cena che si respira, anzi si assapora, la vera alma de Cuba. Imperdibili le aragoste e i gamberi, accuratamente importati da quella che è la più grande delle Antille. Ma irrinunciabili sono tutte le proposte del ristorante. Prelibatezze criolle presentate con raffinatezza e accompagnate da un sorriso: tambor de papas con bacalao (tortino di patate e baccalà), aguacate con camaroncitos (avocado ripieno con gamberetti), pollo rancho luna (pollo al forno in salsa di arance amare e limone), filete de cerdo al curry y manzana (filetto di maiale in salsa al curry e mele), churrasco (filetto di manzo alla griglia), langosta e camarones a la parilla (aragosta e gamberoni alla griglia), camarones al ron (gamberoni saltati in padella con rum) e grandi grigliate di pesce e carne. Senza dimenticare l'immancabile riso con fagioli e sfiziosi contorni come boniato frito e mariquitas. Da scoprire assaggiando.

Mentre da sorseggiare sono il fresco Mojito, birre cubane, ottimi vini italiani e l'impareggiabile rum Cubay invecchiato tre, cinque e persino sette anni.

Poi sono i ritmi latino-americani a riscaldare l'atmosfera. Tutte le sere è la musica dal vivo a far da gioiosa cornice alle ricette cucinate dallo chef Machy Fernandez Dominguez. Di origine cubana e di sperimentabile maestria.

L'ultima domenica di ogni mese, invece, va in scena Cubaneando, insolita maratona danzerina (dalle 14 alle 24) capace di coinvolgere il pubblico tra improvvisazioni e balli sfrenati.

Ma al Tocororo si può anche andare al mezzodì, approfittando del vantaggioso menu a 8,50 euro, comprensivo di mezza bottiglia d'acqua e caffè. La proposta è più italiana ma in lista compaiono sempre due piatti cubani. Giusto per iniziare a prendere confidenza con il gusto dei Caraibi.

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