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Sopravvivere a Milano

Dopo la legge anti-alcol è vietato pure mangiare per strada

Vivere di notte sembra sempre più difficile. I locali dove ballare musica underground chiudono. La convivialità all'aperto dell'estate è vista molto male. La moderazione e il rispetto sono le parole chiave per convivere tranquilli. Peccato che le persone se ne dimentichino. A volte le misure drastiche servono. Una bella svolta per fare capire che c'è un problema.

NO ALCOL - Ecco che sul finire del 2007 è apparsa la legge anti-alcol che vieta la vendita di alcolici dopo le due di notte. Qualcuno se la ricorda? Qualcuno la applica? A quanto pare i dati sono positivi. L'efficacia della norma del divieto di vendita degli alcolici dopo le 2 di notte è provata dal calo delle vittime nelle ore notturne, 316 in totale con un calo di ben 106 morti rispetto alle 422 vittime dello stesso periodo di un anno prima. Inutile dire che chi vuole riesce ugualmente a ubriacarsi e a fare danni.

NO KEBAB - Seguendo il precedente la regione Lombardia ha ben pensato di creare un decreto che limita, per non dire impedisce, il consumo di alimenti come kebab, dolci e gelati sui marciapiedi fuori dai negozi di tutta la regione. Ma soprattutto niente panchine, sedie od ombrelloni a ingombrare il marciapiede, insomma addio ai dehor di fortuna in cui trovare riparo. Altra novità introdotta dalla legge regionale 124 è la chiusura di tutti i locali take-away all'1 di notte, e pensare che la richiesta iniziale della Lega era stata chiusura a mezzanotte. Il "coprifuoco" cambierà la vita anche a chi frequenta abitualmente gelaterie, pasticcerie, pizzerie d'asporto, piadinerie e rosticcerie. Magari di notte, quando affiora quel languorino che si accontenta di una fetta di pizza.

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