Shambala

Un paradiso vietnamita-thailandese in fondo a via Ripamonti

Passano le mode, cambiano le tendenze, ma a Milano rimane l'esigenza di unire il piacere del gusto al relax. Lo Shambala, ristorante nato 7 anni fa in fondo a via Ripamonti, è stato realizzato per soddisfare questa esigenza.

COME IN UNA LOCANDA ORIENTALE - Già all'ingresso sembra di entrare in una locanda asiatica dove le luci soffuse e i profumi avvolgono completamente. L'atmosfera, in questo suggestivo locale ricavato in un'ex cascina e specializzato in cucina vietnamita e thailandese, colpisce al primo colpo d'occhio. Cuscini in morbidi tessuti, profumi di zenzero, baldacchini in legno e tendaggi velati, e poi ci sono le lampade del designer Gianluca Pacchioni, avvolte da veli metallici che creano un gioco di curve fino a terra, quarzi per allontanare l'energia negativa. Dopo le bellissime sale interne, ecco che si intravede, attraverso una grande vetrata, lo spazio all'aperto: un lussureggiante giardino con il tipico tetto balinese Alang-Alang. Qui si può cenare sotto le stelle attorniati dai verdeggianti bamboo, dalle statue vietnamite, ninfee, iris d'acqua e gelsomini.

I PIATTI TIPICI - Allo Shambala si possono gustare sushi, thai sashimi, insalate di gamberi e mango, rosa di salmone, involtini di pollo, spaghetti di soia, spiedini e tante altre delizie di alta cucina Thai e Vietnamita servite in grandi vassoi di vimini. Non mancano vini nazionali, ma soprattutto qui si beve tè orientale, birra thailandese e deliziosi liquori come il takarà thailandese.

AMICI VIP - Spesso capita che si ritrovino allo Shambala personaggi noti, come Gabriele Salvatores, Romeo Gigli, Giorgio Armani, Jil Sander, Marina Spadafora, Miuccia Prada, Stefano Dolce e Domenico Gabbana e addirittura le star internazionali che passano da Milano come Lenny Kravitz.

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